Sommario
PSYCHO di Sotheby’s indaga temi come identità, alienazione e tensione psicologica attraverso l’arte e la letteratura.
Rothko e Yoshitomo Nara fanno da perno alla mostra e alle prossime aste.
La rassegna di Hong Kong è aperta fino al 27 settembre, con le vendite in programma il 28 e 29 settembre.
Sotheby’s Maison di Hong Kong dedica la sua più recente mostra curata, in programma due volte l’anno, agli angoli più inquieti della psiche con PSYCHO: Identity Alienation Shadow Duality. Visitabile fino al 27 settembre, la mostra riunisce prestiti di qualità museale e opere tratte dalle imminenti aste di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s, per indagare come identità, ossessione, paura, vanità e ambizione emergano nell’arte e nella letteratura.
Attingendo al linguaggio psicologico del cinema e della parola scritta, PSYCHO mette in contrasto l’apparenza esteriore con le tensioni che cela, riunendo opere di Mark Rothko, Yoshitomo Nara, Tetsuya Ishida, Yayoi Kusama, Hans Bellmer, Lee Bul, Frank Auerbach, Paula Rego e molti altri. I riferimenti letterari ampliano questa prospettiva oltre le arti visive: una copia della prima edizione di American Psycho di Bret Easton Ellis e un’edizione seicentesca di The Anatomy of Melancholy di Robert Burton approfondiscono ulteriormente i temi dell’alienazione, della disperazione e dell’identità frammentata.
Fulcro della mostra e dell’asta serale di arte moderna e contemporanea del 28 settembre è «Untitled (Plum and Dark Brown)» di Mark Rothko, del 1964: una monumentale tela di due metri, con una stima compresa tra 78 e 128 milioni di dollari di Hong Kong (circa 9,9-16,3 milioni di dollari statunitensi). Realizzata poco prima della serie Rothko Chapel dell’artista, con la sua tavolozza ridotta ai toni prugna e marrone, la composizione misurata e la scala avvolgente, l’opera riflette la direzione sempre più introspettiva dell’ultima fase di Rothko. È quindi un fulcro naturale per una mostra che indaga ciò che si nasconde sotto superfici solo apparentemente quiete.
Un altro punto focale di grande rilievo è Yoshitomo Nara, con «The Crated Room in Iceland / Drawing Room», che torna visibile al pubblico dopo oltre 15 anni e debutta all’asta con una stima tra 45 e 65 milioni di dollari di Hong Kong (circa 5,7-8,2 milioni di dollari statunitensi). Creata durante la collaborazione di Nara con graf, l’installazione avvolge lo spettatore in una struttura simile a una cassa da spedizione, popolata da 97 disegni, sedie, un lettore CD e oggetti personali, oltre a un dipinto di grande formato; annulla così la distanza tra opera, studio e mondo interiore dell’artista.
Altrove, PSYCHO amplia la sua indagine sul disagio psicologico e sociale attraverso linguaggi visivi radicalmente diversi. «Can’t Fly Anymore» di Tetsuya Ishida, del 1996 e stimato tra 6 e 8 milioni di dollari di Hong Kong (circa 764 mila-1 milione di dollari statunitensi), colloca la sua ricorrente figura dell’uomo qualunque all’interno di un’attrazione da luna park a forma di nave pirata arrugginita, trasformando un’immagine di volo tentato in una riflessione su costrizione, disillusione e incertezza seguite al crollo della bolla economica giapponese. Anche Heaven and Earth di Lee Bul traduce il trauma personale e politico in un ambiente scultoreo disorientante: una vasca da bagno piastrellata e frantumata, inchiostro calligrafico nero e forme montuose in miniatura si combinano con riferimenti alla storia moderna della Corea. Insieme alle opere di Kusama, Alicja Kwade, David Altmejd e altri, la mostra presenta la dualità psicologica non come una condizione isolata, ma come qualcosa plasmato dalla memoria personale, dalla pressione sociale, dalla storia nazionale e dalla percezione.
PSYCHO: Identity Alienation Shadow Duality resta visitabile presso Sotheby’s Maison, LANDMARK CHATER, a Hong Kong fino al 27 settembre. L’asta serale di arte moderna e contemporanea si terrà il 28 settembre, seguita dalle aste diurne di arte moderna e contemporanea il 29 settembre. Per maggiori informazioni, visitate la pagina web dedicata alla vendita sul sito di Sotheby’s.