Pace presenta “David Lynch: LA”, la prima mostra fotografica nella sua città d’adozione dalla scomparsa del regista nel 2025

Pace Gallery los angeles David Lynch LA Exhibition Opening Info
william karel/Sygma via Getty Images

Sommario

Pace presenterà David Lynch: LAnella sua galleria di Los Angeles, segnando la prima presentazione del suo lavoro in città dalla sua morte nel 2025.

La mostra riunisce cinque serie fotografiche che Lynch ha realizzato tra il 1979 e il 2008, tra cui Figures and Smoke, i suoi ritratti di LA, i nudi, la Couch Series e Kits

La mostra colloca la fotografia di Lynch nel mito e nell’atmosfera della città che ha chiamato casa per oltre cinquant’anni

Pace Gallery Los Angeles ha annunciato David Lynch: LA, una mostra fotografica in programma dal 19 settembre al 24 ottobre. È la prima esposizione dedicata al lavoro di Lynch nella sua città d’adozione dalla sua scomparsa nel 2025 e la prima occasione in cui cinque delle sue serie fotografiche vengono riunite in dialogo, illuminando una pratica sospesa tra i suoi contributi alla pittura e al cinema.

A fare da filo conduttore è la città stessa. Lynch ha chiamato Los Angeles casa per oltre cinque decenni: vi arrivò nel 1972 e ne fece il fulcro della sua produzione più creativa. La mostra colloca le sue immagini fotografiche nel mito e nel paesaggio emotivo della città, restando vicina ai suoi archetipi e interpretandone i tratti distintivi come elementi atmosferici, psicologici e percepiti, più che strettamente fisici.

Questa sensibilità affonda le radici ben prima del suo arrivo in California. Lynch studiò pittura per cinque anni alla Pennsylvania Academy of the Fine Arts di Filadelfia, una città il cui declino industriale negli anni Sessanta e la cui atmosfera inquieta hanno alimentato il mistero, la tensione e l’intensità psicologica che avrebbero attraversato la sua opera per decenni. Nel 1972 arrivò a Los Angeles come borsista dell’American Film Institute e gli furono assegnate le scuderie della storica Greystone Mansion di Beverly Hills, dove visse e lavorò per i cinque anni successivi, realizzando Eraserhead (1977). Anche quando il cinema gli portò fama internazionale, non abbandonò mai lo studio: sviluppò in parallelo la propria attività di regista e artista visivo, con ciascuna pratica ad alimentare l’altra.

La profondità della mostra nasce da questa doppia visione e riunisce fotografie realizzate tra il 1979 e il 2008, appartenenti a cinque cicli di lavori. A fare da perno sono cinque fotografie a colori di grande formato tratte da Figures and Smoke, con volti ripresi in strettissimo dettaglio in momenti di estasi, mentre il fumo fuoriesce da bocche macchiate di rosso. Nei suoi “ritratti” di Los Angeles, Lynch rivolge il suo sguardo da regista ai paesaggi cinematografici della città, ai suoi margini industriali e agli angoli trascurati; un importante nucleo di nudi in bianco e nero, invece, astrae il corpo femminile in forme topografiche, dissolvendo la figura nel paesaggio. Nella Couch Series rielabora l’odalisca della storia dell’arte, moltiplicando e sfocando la figura reclinata in un richiamo alle prime sperimentazioni fotografiche con la sovrapposizione delle immagini. Kits completa la selezione documentando lo smontaggio di un pesce, un pollo e un’anatra, con istruzioni di rimontaggio ironiche che affondano le radici nell’abitudine infantile dell’artista di costruire modellini di aeroplani: un corpus che coglie la sua capacità di rendere perturbante ciò che è familiare.

La mostra arriva anche in un momento di più ampia attenzione istituzionale. Stando all’annuncio di Pace, il Los Angeles County Museum of Art è nelle prime fasi di preparazione di una retrospettiva su Lynch, in dialogo con altri musei, anche se i piani restano preliminari.

David Lynch: LA inaugura il 19 settembre e sarà visitabile fino al 24 ottobre presso la sede di Pace a Los Angeles.

Pace Los Angeles
1201 South La Brea Avenue
Los Angeles

Sophie Caraan Managing Editor

Sophie Caraan is the Managing Editor at Hypebeast, where she sets the editorial direction, standards, and output strategy for the HQ team. With a decade of editorial experience, she brings both a storyteller's instinct and a strategist's eye — spotlighting the figures and movements that shape the culture across a multitude of lanes. Her tenure is marked by high-impact conversations with the likes of RZA, Mads Mikkelsen, CORTIS, Erling Haaland, Kasing Lung, NIGO, and more.

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