Sommario
Ome Dezin ha riportato al suo splendore una villa di 4.500 piedi quadrati sulle Hollywood Hills, originariamente progettata da Jeffrey Mills.
Gli interni puntano su pietra naturale, legni caldi e una dispensa in cucina con vetrata colorata su misura.
Una sauna esterna a specchio racchiude un vivace bagno in vetro kiwi e granito.
Lo studio di progettazione Ome Dezin, con sede a Los Angeles, ha svelato il suo ultimo progetto residenziale: una splendida proprietà di circa 420 metri quadrati, nascosta oltre un vialetto con cancello su un terreno di più di un acro nelle Hollywood Hills, a Los Angeles. Costruita originariamente nel 1997 dall’architetto Jeffrey Mills, la casa contemporanea era stata concepita ponendo grande attenzione alla luce naturale e a una continuità senza soluzione di continuità con gli spazi esterni. Nel corso dei decenni, la residenza ha avuto una storia ricca: è stata in passato una galleria d’arte e l’abitazione privata di un attore hollywoodiano di primo piano. Nel meticoloso restauro, Ome Dezin ha preservato l’unicità della storia architettonica dell’immobile, ripensandone al tempo stesso a fondo l’impronta estetica.
Ispirandosi direttamente all’architettura originaria e al paesaggio boschivo circostante, Ome Dezin ha modificato il 99% delle superfici interne della casa per rendere ancora più sfumato il confine tra interno ed esterno. La raffinata palette materica si affida a legni caldi, pietra naturale dalle venature marcate, elegante acciaio inox e ampie superfici vetrate, creando un ambiente sereno e profondamente legato al contesto naturale. Tra gli elementi più distintivi degli interni, una dispensa su misura incorniciata da porte in vetro colorato; una finestra nascosta dietro il vetro proietta splendidi riflessi di colore e luce naturale nella cucina e nel corridoio, donando allo spazio un calore artistico.
L’aggiunta più scenografica alla proprietà è una nuova struttura specchiata, progettata per ospitare una sauna e un bagno completo. Ispirato a Mirage di Doug Aitken — celebre installazione nel deserto a forma di casa rivestita di specchi — l’edificio indipendente quasi scompare nel bosco: riflette il paesaggio anziché interromperlo. Una caratteristica apertura circolare funge da portale architettonico e incornicia la vista sulla piscina. In netto contrasto con l’esterno discreto e mimetizzato, l’interno della struttura sprigiona un’atmosfera vibrante e ultraterrena. Il bagno è interamente rivestito di due materiali: vetro color kiwi di Zia Tile e pietra Palladium Arte Granite. Questa palette satura riprende direttamente le tonalità vivide delle rane arboricole dai colori accesi, creando un’esperienza immersiva ispirata alla natura.