La Ferrari di Michael Jordan che ispirò le Air Jordan XIV va all’asta: stima fino a 1,3 milioni di dollari

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Michael Jordan’s 1997 Ferrari 550 Maranello at Joopiter auction
JOOPITER
Michael Jordan’s 1997 Ferrari 550 Maranello at Joopiter auction
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Michael Jordan’s 1997 Ferrari 550 Maranello at Joopiter auction
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Sommario

La Ferrari 550 Maranello del 1997 personalizzata per Michael Jordan andrà all’asta per la prima volta, dopo essere scomparsa dalla scena pubblica per 24 anni.

La gran turismo V-12 ha ispirato in modo leggendario il design delle Air Jordan XIV ed è apparsa sullo schermo durante la storica corsa al titolo dei Chicago Bulls.

La piattaforma Joopiter di Pharrell Williams si aspetta che questo cimelio culturale raggiunga fino a 1,3 milioni di dollari nella sua asta automobilistica inaugurale.

La Ferrari 550 Maranello del 1997 di Michael Jordan, personalizzata fin nei minimi dettagli, torna sotto i riflettori e sarà battuta all’asta con una stima compresa tra 700.000 e 1,3 milioni di dollari. La vendita, di portata storica, segna un debutto per JOOPITER, la piattaforma di collezionabili sportivi fondata dal cantante Pharrell Williams, che collabora con lo specialista automotive Curated per mettere all’asta la sua prima auto in assoluto. Unendo il collezionismo di auto di alta gamma al peso culturale dei cimeli sportivi d’élite, l’asta mette alla prova un nuovo tetto per le quotazioni dei classici moderni.

Jordan ricevette l’auto nuova nel maggio 1997, adattando questa potente italiana alle sue precise esigenze estetiche e fisiche. La gran turismo sfoggia una vernice Rosso Barchetta, cerchi Speedline cromati e un V12 Ferrari aspirato da 485 CV abbinato a un cambio manuale con griglia, molto apprezzato dai puristi. Per adattarsi alla sua statura di due metri, Ferrari modificò in via eccezionale l’abitacolo in pelle color cuoio: installò guide dei sedili più lunghe e dotò i sedili di imbottiture più sottili. Con una scelta di sobrietà ben ponderata, Jordan ordinò inoltre l’auto del tutto priva dei tradizionali scudetti gialli Ferrari sui parafanghi.

La storia della coupé è indissolubilmente legata al periodo di massimo dominio dei Chicago Bulls. Il 13 giugno 1997, subito dopo aver conquistato il suo quinto titolo NBA, Jordan uscì notoriamente dallo United Center al volante dell’auto, con una targa personalizzata dell’Illinois che riportava «MJ 5». L’auto apparve poi all’uscita di un allenamento del gennaio 1998 nel fondamentale documentario ESPN The Last Dance. Il suo impatto culturale va ben oltre l’asfalto: ispirò direttamente la storia delle sneaker, spingendo Tinker Hatfield, vicepresidente del design di Nike, a creare la scarpa da basket Air Jordan XIV. Hatfield riprese direttamente le linee della carrozzeria italiana, integrando nell’iconica silhouette uno scudetto Jumpman giallo e nero in stile Ferrari e una suola dal marcato disegno del battistrada.

Jordan vendette infine la Ferrari alla fine del 2002, dando involontariamente il via a una sparizione durata decenni. Il leggendario telaio rimase completamente lontano dagli occhi del pubblico per 24 anni, prima di essere ritrovato con certezza nel 2026. Nonostante il suo status mitico e le notevoli prestazioni, l’auto è stata guidata pochissimo nell’arco della sua vita: in vista della storica vendita su JOOPITER, il contachilometri segna poco meno di 19.000 miglia.

 

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