Settembre è arrivato e, con lui, torna il London Design Festival per la sua 24ª edizione, in programma dal 12 al 20 settembre.
La mappa è cambiata leggermente. I distretti sono 11, con Soho che partecipa per la prima volta. Shoreditch Design Triangle si è ribattezzato Shoreditch Design Week ed è ora il più grande in programma, con oltre 60 showroom e gallerie coinvolti. A Waltham Forest, invece, William Morris Design Line è diventato Blackhorse Creates.
Ci sono mostre nelle più grandi istituzioni della città, ma anche in edifici da tempo chiusi al pubblico. Per noi, però, come sempre, il vero interesse sta nelle realtà più piccole. Ci entusiasmano in particolare le mostre nate da una call aperta o guidate da neolaureati, e le gallerie che due anni fa lavoravano da furgoni e stanze prese in prestito oggi hanno spazi veri e propri.
Qui sotto, le nostre scelte.
Con limitazioni
Design Everything x Aram
L’anno scorso Design Everything esponeva mobili dal retro di un furgone Luton. Quest’anno occupa la galleria al piano inferiore di Aram, allestita come l’appartamento di un giovane designer e popolata dalle opere di 102 talenti emergenti, ciascuno alle prese con una limitazione: spazio, tempo, budget, accesso. Esporre è gratuito.
Aram, 110 Drury Lane, WC2B 5SG
Studio Iron
La galleria di design di Isamaya Ffrench ha debuttato da Saatchi Yates all’inizio dell’anno e approda a The Lavery con una collettiva sul confine tra sperimentazione e artigianato. Ne fanno parte Andu Masebo, Buchanan Studio, Completed Works, Kelly Wearstler x ARCA, Kouros Maghsoudi, Paul Coenen, Barnaby Lewis e Wretched Flowers.
The Lavery, 4 Cromwell Place, SW7 2JE
Craft x Tech
Vari designer
Di ritorno al V&A per il secondo anno, Craft x Tech mette in dialogo sei distretti artigianali dell’area giapponese del Tōkai con sei designer internazionali. Bethan Laura Wood lavora con i tintori shibori di Arimatsu Narumi, Atang Tshikare con gli artigiani delle trecce di Iga Kumihimo; partecipano anche Philippe Malouin, David Caon, Eugene Kangawa e Lanzavecchia + Wai. Resterà aperta fino al 18 ottobre, quindi questa potete concedervi di rimandarla.
V&A, Cromwell Road, SW7 2RL
Homenkà: il nostro salotto
Ncheta Collective
Zoë Chinonso Ene ha trasformato una delle sale di The Lavery in un salotto costruito attorno a Nchọ, il gioco noto nel mondo come mancala. Lo sviluppa da alcuni anni — il primo prototipo è stato giocato nella biblioteca pop-up di Seed Archives durante LDF 2024 — e lo considera insieme arredo, rituale e oggetto da esposizione.
The Lavery, 4 Cromwell Place, SW7 2JE
Un confine velato
Jesse Butterfield
Per Butterfield è stato un buon anno: una presenza di spicco a Milano, uno specchio nella line-up di Studio Iron e uno spazio nella mostra All Ears. Qui prosegue il lavoro per cui è più noto: lamiere d’acciaio costrette a comportarsi come carta, ingrandite da piccoli modellini senza perdere la loro ingenuità originaria.
The Lavery, 4 Cromwell Place, SW7 2JE
Diversi studi aprono i propri laboratori agli Hackney Downs Studios, ma All Ears ha ceduto completamente il suo spazio ad altri. Più di 30 creativi della scena emergente del design da collezione londinese, selezionati da Demi Oyeyinka, che espone a sua volta. Da cercare Jane Wright, Andu Masebo e Amelia Stevens, che ha costruito la propria attività attorno ai posacenere.
Hackney Downs Studios, 17 Amhurst Terrace, E8 2BT
Permanenza progressiva
Max Radford Gallery x Christopher Farr
Max Radford prende possesso dello showroom Christopher Farr di Shoreditch, accostando mobili contemporanei a tappeti d’archivio. I tappeti danno ai mobili una genealogia; i mobili impediscono che i tappeti sappiano troppo di heritage. LS Goma e Tessa Silva espongono entrambi per la prima volta a Londra, insieme a Carsten in der Elst.
Christopher Farr Shoreditch, 18 Calvin Street, E1 6HF
Puoi sederti con noi
2LG Studio
Al suo quarto anno presso Shoreditch Town Hall, la rassegna di 2LG ha un talento infallibile nel selezionare nomi una stagione prima che lo facciano tutti gli altri. Questa volta tocca a Jabez Bartlett, Hanna Fastrich, Mara Bragagnolo e JoshJen, oltre a una nuova collezione di illuminazione 2LG realizzata con lo studio indiano North South AD.
Shoreditch Town Hall, 380 Old Street, EC1V 9LT
Cesti sospesi
Slancha x Awaykin
Slancha ha affidato il tema del cesto sospeso a dieci designer, lasciandoli liberi di interpretarlo. Tra loro Six Dots Design, Marc Sweeney, This Is Byron e Hanna Fastrich; i risultati vanno da contenitori da parete a oggetti che a malapena riconoscono il brief. Slancha occuperà anche il gift shop di The Hoxton.
Awaykin, Unit 5, 39 Gransden Avenue, E8 3QA
10.000 rivetti
Tom Pearson Studio x APOC Store
La collezione d’esordio di Tom Pearson è costruita con piani di lamiera d’alluminio tenuti insieme da file di rivetti, separati da distanziatori tubolari che fanno fluttuare leggermente le superfici una rispetto all’altra. Ha anodizzato tutto personalmente in una vasca costruita nel suo laboratorio di Lewisham, applicando il colore con pennelli, aerografi e pipette finché le superfici non sembrano acqua increspata. Ogni pezzo prende il nome dal numero di rivetti: da un candeliere da 36 sterline a un mobile da 3.600 sterline.
APOC Store, Unit 41 Regent Studios, 8 Andrews Road, E8 4QN
L’edizione Masur
Béton Brut x Isokon
A novant’anni dai progetti di Marcel Breuer del 1936 per Isokon, Béton Brut ne ha rieditati quattro in betulla masur. Il punto è che i pezzi in compensato non erano mai destinati a restare semplici: gli esemplari storici erano realizzati in sicomoro, zebrano, mogano e noce australiana. Su ordinazione, a partire da 1.300 sterline.
Béton Brut, Unit 2, 30 Felstead Street, E9 5LG
Mal d’auto
Isabel + Helen x The Conran Shop
Dieci anni in cui Isabel Gibson e Helen Chesner hanno fatto muovere le cose: da un mulino a vento al Coachella alle torri gonfiabili per la sfilata Moncler di Craig Green. Ci sono anche opere da acquistare: sculture cinetiche che chiamano Blimps, sgabelli in multistrato di betulla tinto e dipinti realizzati premendo una tela rotante contro 20 pennelli.
16 Sloane Square, Londra, SW1W 8ER
Single, irlandese, anticonformista: appunti su Eileen Gray
Jasper Morrison Shop
Morrison organizza una mostra all’anno, durante il festival, nel negozio dietro la porta nera su Kingsland Road. Quest’anno è dedicata a Eileen Gray: un soggetto naturale per un negozio fondato sulla sobria superiorità di oggetti risolti con cura, nonché una scelta attesa da tempo. Suonate il campanello.
Jasper Morrison Shop, 24b Kingsland Road, E2 8DA
USM Record Shop
USM x Symbol
Symbol Audio debutta nel Regno Unito con nuovi moduli per diffusori che si inseriscono direttamente nella struttura USM Haller. Seguono i mobili per vinili che i due realizzano insieme dal 2024 e offrono la soluzione più ordinata finora per sistemare gli altoparlanti senza dover riprogettare la stanza.
USM, 12 Cramer Street, Londra, W1U 4EA
Spostamento del forno
Clink Street Ceramics
Il programma dedicato alla ceramica di Bankside cresce costantemente, e la collettiva di quest’anno è quella da non perdere. Abbinatela ad An Egg, A Vessel di Abid Javed, nella Clink Street Window Gallery, a poche porte di distanza.
Clink Street Ceramics Gallery, 16A Winchester Walk, Londra, SE1 9AG
A colori
Resident
Un’ottima meta se volete vedere mobili nel senso più pieno del termine, in una cornice molto bella. Una retrospettiva per i 15 anni di Resident riunisce sotto lo stesso tetto l’intero catalogo del brand, comprese le collezioni più recenti di designer quali Philippe Malouin, Note Design Studio, Daniel Schofield, ASCA, Jamie McLellan e Tim Rundle.
5° piano, 4 Pentonville Road, Londra, N1 9HF
Il bosco per gli alberi
Mitre & Mondays x AHEC
Dopo il debutto alla 3daysofdesign di Copenaghen, Wood for the Trees arriva nella Londra di Mitre & Mondays e ripercorre il viaggio del legno dalla foresta all’oggetto finito. Lo spazio si trasforma in un bosco astratto, combinando installazioni tattili e narrazione audiovisiva per sostenere una gestione responsabile delle foreste.
Tab Centre, 3 Godfrey Place, Londra, E2 7NT