Sommario
Chaos Fishing Club presenta la collezione Fall/Winter 2026, che spazia tra apparel, headwear e oggetti lifestyle.
La proposta include un cappello in collaborazione con New Era accanto ai pezzi firmati CFC ispirati al mondo del mercato.
I lavoratori del Tsukiji Market di Tokyo sono i protagonisti della campagna, scattata dal fotografo Hori Yuki.
Per la collezione Autunno/Inverno 2026, Chaos Fishing Club si ispira al ritmo di lavoro del mercato di Tsukiji, creando una linea di capi per la stagione fredda e accessori di uso quotidiano che ruota attorno a pescivendoli, cuochi e commercianti del quartiere. Il brand di Tokyo continua a seguire la sua filosofia “Fishing > Everything”, facendo del mercato insieme scenario e fonte d’ispirazione per una stagione all’insegna di calore, funzionalità e dell’inconfondibile ironia di CFC.
La proposta di abbigliamento risponde a un’ampia gamma di esigenze per la stagione fredda. Un piumino con cappuccio offre calore senza appesantire, mentre un anorak in pile sostituisce il cappuccio con uno in felpa, per un effetto più morbido e casual. Una coach jacket presenta una stampa di martin pescatore sulla fodera, in contrasto con l’esterno più essenziale. Completano la proposta una tuta in nylon pensata per essere indossata in coordinato, pantaloni da carpentiere ricchi di tasche extra e con anello a D, e una maglia jacquard con motivo logo che chiude la selezione di capi a mezza manica. La linea include anche hoodie, felpe e T-shirt con grafiche CFC sia inedite sia di ritorno, un passamontagna in maglia a finezza elevata e una selezione di cappelli: da un modello realizzato in collaborazione con New Era a un cappellino a cinque pannelli dalla silhouette classica. La collezione è unisex e alcuni modelli sono disponibili anche nelle taglie kids.
Oltre all’abbigliamento, Chaos Fishing Club estende l’immaginario del mercato agli oggetti lifestyle. Una tracolla per chitarra è dotata di tasca nascosta; un tappeto di grande formato intreccia un motivo tairyobata, ispirato alle bandiere celebrative della “grande pesca” tradizionalmente issate dai pescherecci giapponesi; mentre una cassetta portautensili multifunzione è pensata per passare dalle battute di pesca alle sessioni di skate, fino ai lavori fai-da-te. Nel loro insieme, questi pezzi sono pensati per resistere ovunque: in casa, sul palco, in banchina o per strada.
A dare coesione a questa varietà è la campagna della collezione, scattata all’interno del mercato di Tsukiji con veri commercianti e lavoratori del mercato al posto di modelli professionisti. Una scelta perfettamente in linea con l’identità di CFC: un brand nato dall’incontro tra cultura skate, grafiche surreali e un’ironia tutta giapponese, che considera la pesca non tanto un riferimento a un hobby quanto un’etica personale. Tsukiji, del resto, porta con sé una storia importante: per decenni è stato il più grande mercato ittico all’ingrosso di Tokyo, prima che le attività si trasferissero a Toyosu nel 2018, lasciando al mercato esterno della sede originaria il compito di proseguire come vivace polo gastronomico e commerciale. Ambientarvi la campagna collega direttamente la filosofia della collezione, che mette la pesca al primo posto, a un luogo che da sempre la incarna.
La collezione Autunno/Inverno 2026 di Chaos Fishing Club sarà disponibile dal 20 settembre.