I CD tornano a crescere: 17,5 milioni di unità vendute nel primo semestre 2026

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Gen Z fans holding K-Pop CD special editions amid 2026 CD sales surge
Jessica Pons/For The Washington Post via Getty Images

Sommario

La RIAA ha riportato 17,5 milioni di CD venduti nella prima metà del 2026, segnando un balzo del 45,7 per cento nelle unità vendute.

Secondo le ricerche di Luminate, sono la Gen Z e i millennial a trainare il boom acquistando special edition di K-Pop come oggetti da collezione.

Nel complesso, i ricavi della musica registrata negli Stati Uniti hanno raggiunto 5,97 miliardi di dollari, con una crescita in tutte le principali categorie che supera l’inflazione.

Il compact disc è ufficialmente tornato in grande circolazione. Secondo un rapporto di metà anno della Recording Industry Association of America (RIAA), nei primi sei mesi del 2026 le vendite di CD hanno dato il via a una rinascita dei supporti fisici. Matt Bass, vicepresidente della ricerca dell’organizzazione, ha rivelato che nella prima metà dell’anno sono stati venduti 17,5 milioni di CD: un volume complessivo in aumento del 45,7% rispetto ai 12 milioni di dischi venduti nello stesso periodo del 2025. I ricavi del settore sono cresciuti del 58,6%, raggiungendo 171,1 milioni di dollari. Un’impennata che segna una svolta per il formato, dopo il brusco calo che aveva visto le vendite ridursi del 22% tra il 2024 e il 2025.

A trainare questo boom dell’hardware rétro è la cultura dei fan, più che la pura domanda degli audiofili. La ricerca di Luminate ha registrato 16,3 milioni di CD venduti nel primo semestre dell’anno, rilevando che Gen Z e Millennials li acquistano soprattutto come oggetti da collezione. I dati indicano che buona parte della crescita deriva dalle edizioni speciali pubblicate da artisti K-pop come i BTS. La componente estetica pesa così tanto nelle scelte d’acquisto che solo circa la metà di chi compra CD possiede davvero un lettore. Questo comportamento trasforma la musica fisica in un prodotto visivo di alto valore e riflette un mercato in cui i ricavi crescono più dell’inflazione.

La ripresa trascina verso l’alto anche il resto del mercato fisico. Le vendite di vinili continuano a consolidarne lo status di oggetti iconici: sono cresciute di quasi il 21% rispetto allo scorso anno, arrivando a 26,5 milioni di unità vendute. Anche le categorie di nicchia degli altri supporti fisici hanno registrato un forte balzo. Questo segmento votato al vintage, che comprende singoli su CD, DVD, cassette, SACD e DVD-Audio, è cresciuto di oltre il 73%, raggiungendo 1,6 milioni di unità nel primo semestre del 2026.

Nonostante l’ossessione culturale per gli oggetti fisici, gli ecosistemi digitali restano al vertice della gerarchia. I ricavi dello streaming sono aumentati del 4,7%, raggiungendo 4,9 miliardi di dollari e confermandosi la principale fonte di ricavi della musica registrata. Gli abbonamenti a pagamento hanno sostenuto la quota maggiore, arrivando a 3,4 miliardi di dollari, con un incremento del 6,4%. Lo streaming gratuito ha generato 900 milioni di dollari, in crescita del 3,7%. I dati del settore mostrano che tutte le principali categorie di ricavo musicale sono cresciute nel primo semestre del 2026. Nel complesso, i ricavi della musica registrata negli Stati Uniti hanno raggiunto 5,97 miliardi di dollari, con una crescita del 6,9% rispetto al primo semestre del 2025.

 

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