Bungie fa marcia indietro sul Destiny Content Vault: tornano campagne, raid e destinazioni rimosse

Bungie Destiny 2 artwork highlighting returning raids and campaigns
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Sommario

Bungie sta annullando il suo Destiny Content Vault, lanciato sei anni fa, per riportare nel gioco le campagne, le destinazioni e i raid che erano stati rimossi

Gli sviluppatori dovranno aggiornare da cima a fondo l’illuminazione e i sistemi alla base dei contenuti più datati, così da allinearli agli attuali standard di stabilità prima di reintrodurli

Questa drastica inversione di rotta arriva a poche settimane dal lancio, da parte dei fan, di una mod di preservazione offline non autorizzata per accedere alle aree bloccate

Bungie fa ufficialmente marcia indietro su una delle decisioni più controverse nella storia recente dei videogiochi. Tre mesi dopo aver pubblicato l’aggiornamento finale di Destiny 2, lo studio ha annunciato l’intenzione di revocare il Destiny Content Vault, introdotto sei anni fa. Questa svolta radicale riporterà integralmente nel gioco online campagne, destinazioni e raid rimossi in precedenza, rendendo i contenuti di ritorno accessibili a tutti i giocatori. Illustrata in un post sul blog firmato dal direttore dello studio Poria Torkan e dal responsabile di prodotto Josh Deane, la decisione affronta direttamente una fase dello sparatutto che aveva eliminato contenuti più datati, per i quali i giocatori avevano originariamente pagato.

Il tempismo di questa inversione di rotta coincide con i recenti sforzi della community per salvaguardare la storia del gioco. Bungie ha annunciato la decisione poche settimane dopo l’uscita di una mod offline per la conservazione chiamata Sunrise. Sebbene questo strumento creato dai fan permettesse ai giocatori di accedere alle aree finite nel Vault, non includeva le campagne e le missioni esatte che avevano sperimentato in passato. Il ripristino ufficiale richiederà tempo, perché gli sviluppatori dovranno aggiornare l’illuminazione, gli scontri, i nemici e i sistemi alla base dei contenuti meno recenti. Questi importanti interventi sui sistemi sono necessari a causa delle grandi modifiche al motore di gioco apportate con l’espansione Beyond Light. Reintrodurre questi ambienti garantirà che rispettino gli attuali standard di stabilità e giocabilità.

La rimozione dal Vault rappresenta un importante intervento strutturale e, in un momento culturale cruciale, anche un tentativo di recuperare la fiducia della community. I vertici dello studio hanno dichiarato che l’originaria rimozione dei contenuti ha avuto un impatto duraturo sulla fiducia dei giocatori e sul loro apprezzamento complessivo del gioco. Restituendo le chiavi di questi mondi rimasti chiusi, lo studio cerca di ricucire il rapporto con una fanbase incrinato dalla perdita di contenuti acquistati. Il cambiamento arriva mentre la base di giocatori chiede attivamente un sequel, Destiny 3, durante seguitissime dirette su Twitch. Una simile mossa trasforma un semplice rilascio di contenuti in un tour di scuse ad alta posta in gioco.

I vertici stanno presentando attivamente il progetto di ripristino come l’avvio della prossima era del brand. Torkan e Deane hanno definito il franchise fondamentale per il futuro di Bungie e hanno dichiarato che lo studio ha ancora molte storie da raccontare e mondi del tutto nuovi da costruire. Anziché configurarsi come un nostalgico giro d’onore conclusivo per un titolo ormai datato, il progetto di ripristino viene presentato come il primo, cruciale passo per gettare le basi di nuove storie e dei prossimi giochi.

 

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