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Aston Martin sta preparando una versione Spider ultralusso e a cielo aperto della sua supercar Valhalla, in vista di un debutto previsto per novembre
Questa nuova variante adotterà un tetto targa rimovibile per contenere il peso e preservare le dinamiche estreme del telaio originale in fibra di carbonio
La versione aperta mantiene l’inaudito powertrain ibrido Mercedes-AMG V8 della coupé, che scarica 1.064 cavalli su tutte e quattro le ruote
Il marchio britannico si prepara a svelare l’Aston Martin Valhalla Spider, esclusiva declinazione a cielo aperto della sua supercar a motore centrale. Il debutto ufficiale potrebbe arrivare già a novembre: la nuova scoperta rappresenta un’aggiunta rara nel panorama contemporaneo delle sportive esotiche. Si prevede che la produzione della futura Spider sarà estremamente limitata, volutamente inferiore alle già rigorose 999 unità della Valhalla Coupé standard disponibili in tutto il mondo.
L’introduzione di una variante scoperta ancora più rara cambia sostanzialmente il posizionamento dell’auto nel segmento delle sportive esotiche, rafforzando il prestigio di Aston Martin presso i più esclusivi collezionisti d’auto del mondo. La coupé standard a tetto chiuso appartiene già a una fascia di mercato altamente esclusiva, con prestazioni che colmano il divario tra le supercar più importanti e le hypercar di punta da diversi milioni di dollari. Togliere il tetto alla Valhalla ne accresce l’esclusività, trasformando un’auto da pista già difficile da trovare in un viscerale status symbol per i super-ricchi.
Per offrire questa esperienza a cielo aperto, l’auto sarà costruita attorno a un’avanzatissima e leggera monoscocca in fibra di carbonio. Sebbene questa struttura portante garantisca di base una rigidità eccezionale, l’architettura potrebbe richiedere rinforzi mirati per mantenere la medesima resistenza e rigidità torsionale del modello originale con tetto rigido. Per il tetto, la Spider dovrebbe adottare un pannello targa completamente rimovibile, anziché un hard-top ripiegabile motorizzato o una tradizionale capote in tessuto. Questa soluzione targa manuale è stata scelta proprio per evitare il peso aggiuntivo e la complessità meccanica dei sistemi automatizzati, soprattutto perché la supercar non dispone dello spazio interno necessario per alloggiare ingombranti meccanismi di ripiegamento del tetto.
Sotto la carrozzeria scolpita, la Valhalla Spider manterrà senza modifiche l’esatto gruppo propulsore della coupé standard. Il fulcro di questo sistema ibrido è un potente motore V8 biturbo da 4,0 litri fornito da Mercedes-AMG. Questo grintoso motore termico lavora insieme a un avanzato sistema di tre motori elettrici indipendenti: due sono collocati con precisione sull’asse anteriore, mentre il terzo è posizionato al posteriore. Il complesso sistema ibrido è abbinato a un fulmineo cambio a doppia frizione a otto rapporti, che trasmette in modo efficiente la potenza direttamente a tutte e quattro le ruote.
A pieno regime, il sofisticato sistema ibrido a trazione integrale dovrebbe erogare una potenza complessiva di 1.064 CV e 810 lb-ft (1.100 Nm) di coppia. Fondamentale è l’attenzione del team di ingegneri verso componenti leggeri e un tetto semplificato, che neutralizza il tipico svantaggio prestazionale delle cabriolet. Grazie all’ampio impiego di fibra di carbonio, è improbabile che la Spider superi i 1.700 kg. Questa gestione del peso mantiene la variante scoperta molto vicina ai 1.655 kg della coupé standard, assicurando che la Spider non rinunci praticamente a nulla per offrire un’esperienza di guida senza filtri.