Sommario
La collezione SS27 di Advisry, “AMERICA, STILL”, ispirata a James Baldwin, si sviluppa in tre atti dal sapore anni ’70 che indagano la tensione degli Stati Uniti tra rovina e grandezza.
La collezione attraversa denim vissuto e trench coat fino a mantelline in coccodrillo e completi a scacchiera, per culminare in capi tempestati di paillettes e impreziositi da perle.
Incorniciata dalla voce di James Baldwin nel 1969 e raccontata in tre atti — reazione, dignità e trasformazione — la collezione Primavera/Estate 2027 di Advisry, «AMERICA, STILL», osserva l’America di oggi attraverso la lente della storia.
Keith Herron, direttore creativo e designer ventiseienne di Advisry, riconosce che la stessa pressione capace di provocare il collasso ha sempre generato grandezza. La sua ultima collezione non scioglie questa tensione: la documenta, interrogandosi su quale delle due strade stiamo davvero vedendo prendere forma. Il lavoro si colloca tra il sentimento fortemente negativo che oggi circonda l’America e l’ammirazione costante per la sua produzione culturale. È stato l’istinto di Herron di difendere il proprio Paese, anche nel clima attuale, a dare vita a «AMERICA, STILL».
Per esplorare questa incertezza, Herron si è rivolto agli anni Settanta — un decennio segnato da fermenti politici e culturali analoghi — e ha strutturato la sfilata in tre atti. Il primo si ispira a Travis Bickle, l’antieroe di Taxi Driver, e prende forma in un miniabito di denim effetto vissuto, trench dalle spalle scese e giacche di pelle con fibbie. Il secondo atto si basa sull’epoca di Muhammad Ali e Malcolm X, con mantelline in pelle di coccodrillo, gilet tartan dalla linea squadrata e completi a scacchiera. L’atto finale guarda invece all’ottimismo e si chiude con shorts da basket ricamati di paillettes, giacche impreziosite di perle e maglioni in maglia metallizzata, suggerendo che Herron veda un futuro luminoso tanto per il suo Paese quanto per Advisry.
La sfilata Primavera/Estate 2027 ha richiamato il tutto esaurito nel Flatiron District di Manhattan, con presenze come Maxwell Osborne di Public School e Colm Dillane di KidSuper. Su ogni seduta era posato un ventaglio stampato con una foto del padre di Herron da bambino, risalente a cinquant’anni fa: è la stessa immagine rétro che ha ispirato il titolo della collezione, «AMERICA, STILL». La sfilata si colloca all’incrocio della missione centrale di Advisry — savoir-faire, autoria culturale e precisione sartoriale — e dà vita a capi di grande rigore intellettuale, animati da un’agio spiccatamente americano. Una nuova prova del fatto che le collezioni di Advisry sono concepite come sistemi-mondo, non semplici prodotti.