A.PRESSE e Gallery HBX ricreano il futurismo Space Age degli anni Sessanta
Pareti in palissandro, elementi in ottone e pezzi vintage di Percival Lafer e Louis Poulsen arredano il nuovo spazio del brand al Landmark Atrium.
Sommario
A.PRESSE inaugura uno spazio retail dedicato insieme a Gallery HBX, costruito attorno a un concept Space Age Retro Future.
Gli interni fondono pareti in palissandro e dettagli in ottone con arredi vintage curati, che spaziano dagli anni ’30 agli anni ’70.
Gallery HBX interpreta lo spazio come una visione del futuro così come veniva immaginato dalle persone negli anni ’60 e ’70.
A.PRESSE ha aperto, in collaborazione con Gallery HBX, uno spazio retail dedicato, interamente costruito attorno a un concept che la galleria definisce Space Age Retro Future. Anziché mettere al centro soltanto i nuovi capi, lo spazio fa del proprio interior design un’estensione dell’identità di A.PRESSE, rileggendo il futurismo di metà Novecento in un ambiente pensato appositamente per l’abbigliamento del brand.
L’interno è caratterizzato da pareti in palissandro sotto un soffitto in legno a lamelle, ammorbidito da tappeti in lana e tende in melton che attraversano tutto lo spazio. I capi sono esposti su strutture in ottone massiccio: un dettaglio che integra direttamente gli arredi espositivi nella più ampia palette materica dell’ambiente, anziché trattarli come semplici aggiunte funzionali.
Accanto alle esposizioni di abbigliamento, lo spazio accoglie una selezione curata di pezzi vintage di decenni diversi: un divano MP-61 di Percival Lafer del 1972, una coppia di poltrone brasiliane e applique «A-lamp» in ottone patinato di Louis Poulsen risalenti agli anni Trenta. Percival Lafer si è affermato in Brasile con mobili dalle forme arrotondate e scultoree, vicine allo stesso linguaggio organico-futurista che ha plasmato più in generale il design Space Age; da quasi un secolo, Louis Poulsen realizza invece apparecchi di illuminazione riconoscibili per le loro strutture scultoree in ottone e metallo. Accostati tra loro, questi pezzi radicano il concept futurista dello spazio in oggetti realmente nati nelle epoche a cui fa riferimento, anziché in repliche di nuova produzione.
Il concept rimanda meno letteralmente allo spazio cosmico che al «futuro immaginato dalle persone del passato»: a come il pubblico degli anni Sessanta e Settanta figurava ciò che lo attendeva, attraverso arredi arrotondati, forme aerodinamiche e materiali industriali. La galleria presenta lo spazio come un tentativo di collocare A.PRESSE all’interno di quello stesso futuro immaginato, reinterpretandone i codici progettuali dalla prospettiva dell’abbigliamento contemporaneo del brand, senza ricreare integralmente quei decenni.
Questo approccio configura lo spazio come una ricostruzione, più che come un ambiente d’epoca: prende un linguaggio progettuale nato in un preciso momento degli anni Sessanta e Settanta e lo filtra attraverso lo sguardo attuale di A.PRESSE. Gallery HBX lega l’idea al nucleo del progetto: guardare al futuro dal passato, per poi riportare quella visione nel presente attraverso il brand.
Lo spazio dedicato di A.PRESSE firmato Gallery HBX è già aperto.
Spazio dedicato A.PRESSE firmato Gallery HBX
Negozio B52
BELOWGROUND
Landmark Atrium
15 Queen’s Road Central
Hong Kong



















