Sommario
Collina Strada ha presentato la prima sfilata in assoluto allo Storm King Art Center, trasformando il paesaggio aperto in un set per esplorare i temi della reinvenzione e della deviazione.
La collezione SS27 ha fuso romanticismo medievale, punk Y2K e design eco‑consapevole attraverso maxi drappeggi, increspature complesse e piume di organza.
Per la primavera/estate 2027, Collina Strada ha presentato una sfilata storica imboccando una “Detour” allo Storm King Art Center: è la prima volta che il celebre parco di sculture della Hudson Valley ospita uno show della New York Fashion Week. Tra campi aperti, imponenti sculture all’aperto e il cielo sconfinato, la presentazione ha trattato l’abbigliamento come un’estensione del paesaggio fisico. Le modelle hanno attraversato il prato, rispecchiando il tema centrale della collezione: l’esplorazione istintiva, la metamorfosi e l’allontanarsi da percorsi prestabiliti. L’ambiente ha rafforzato la visione di Hillary Taymour, per cui i capi sono forme dinamiche e scultoree, capaci di ridefinire continuamente il modo in cui chi li indossa si muove nello spazio.
La narrazione estetica della nuova collezione stagionale si colloca all’incrocio tra il romanticismo medievale e la ribellione street contemporanea. Attingendo riferimenti visivi da A Knight’s Tale, insieme ai codici Y2K, a suggestioni punk e al design eco-consapevole, la linea fonde una morbidezza d’ispirazione storica con un’attitudine attuale. Domina una palette terrosa ma vibrante, con sfumature di rosa cipria, tartan minerale, oliva, griglia color cacao e azzurro cielo. Sul piano visivo, la collezione contrappone delicate piume in organza, drappeggi stratificati e complessi, volant a cascata e texture grezze, riflettendo uno spirito di continua reinvenzione di sé.
La proposta si sviluppa in capi spezzati versatili, drappeggi importanti e look formali studiati per accompagnare il movimento. Tra le silhouette chiave figurano pantaloni voluminosi dai drappeggi sovrapposti, corsetteria sartoriale, capi cargo decostruiti e stratificazioni eteree. Si passa da micro-silhouette giocose, come slip sgambati e minigonne, a spettacolari abiti lunghi fino a terra. Tessuti distintivi quali pile deadstock, cotone biologico ed eco-acetato definiscono i capi casual, mentre sete leggere, shantung a pois floreali e organza valorizzano le forme romantiche e concettuali della collezione.
I pezzi più notevoli della collezione di 33 look sottolineano l’impegno del brand per il gioco di texture sostenibili e i contrasti. Le paillettes riciclate sono protagoniste di diversi capi chiave, tra cui il Pollen Legging in tartan oliva dipinto e lo Sky Chrysanthemum Dita Gown, lungo fino a sfiorare il pavimento. La sartoria assume una declinazione caotica, tra punk e romanticismo, con capi strutturati come la Nectar Jacket abbinata a tessuti deadstock, accanto a design votati alla funzionalità come lo Storm Cargo Short in tartan ambra e il voluminoso Storm Cargo Pant. Il contrasto teatrale fra delicati strati trasparenti e strutture grafiche trova la sua migliore espressione nello Yuri Gown multistrato e nel Sarah Gown color avorio rifinito in pizzo, consolidando la fusione della collezione fra fantasia medievale e grinta urbana.