La prossima Xbox di Microsoft potrebbe eseguire giochi di ogni generazione
Un nuovo programma di conversione da disco a digitale permetterebbe ai possessori di giochi fisici di riscattare licenze digitali in tutto l’ecosistema Xbox.
Sommario
La prossima console Project Helix di Microsoft dovrebbe supportare titoli di gioco di tutte e cinque le generazioni di hardware Xbox, insieme ai giochi per PC.
Un memo interno trapelato descrive un’iniziativa disc-to-digital che consentirà ai giocatori di trasformare i giochi fisici per Xbox One e Series X in licenze digitali.
Il lancio della retrocompatibilità dipenderà in larga misura dall’adesione dei publisher per riattivare le franchise storiche e dovrebbe arrivare tra il 2027 e il 2028.
Microsoft starebbe preparando un radicale cambio di ecosistema per la sua console di prossima generazione, conosciuta internamente con il nome in codice Project Helix. Secondo un memo interno trapelato, il nuovo hardware sarebbe in grado di eseguire software di ogni generazione Xbox. L’elenco delle piattaforme supportate include la console originale del 2001, Xbox 360, Xbox One e l’attuale famiglia Xbox Series, oltre ai titoli PC nativi. Una strategia ambiziosa che fa di Project Helix l’hub all-in-one definitivo per il gaming Microsoft, unendo decenni di storia delle console a una moderna infrastruttura digitale. Mentre il settore si allontana sempre più dai supporti fisici, questa fuga di notizie traccia un piano concreto su come il colosso tecnologico intenda gestire la conservazione dei videogiochi e la continuità delle librerie in uno scenario post-disco.
Uno dei pilastri di questa roadmap è un nuovo programma di conversione dal disco al digitale. L’iniziativa consentirebbe ai possessori di dischi fisici per Xbox One e Series X di riscattare licenze digitali valide nell’intero ecosistema, rendendo di fatto le collezioni fisiche a prova di futuro per una console che potrebbe persino essere venduta senza lettore ottico. Questa ampia rete di retrocompatibilità dipende però interamente dall’approvazione degli editori. Il documento trapelato si presenta come una proposta commerciale rivolta direttamente agli sviluppatori di terze parti, evidenziando i vantaggi economici di rilanciare franchise inattivi senza richiedere nuovi interventi di sviluppo. Se un utente dovesse poi cedere un disco fisico, il sistema sarebbe progettato per trasferire la proprietà digitale al nuovo acquirente, così da preservare in formato digitale il tradizionale mercato dell’usato.
Dietro le quinte, le fondamenta tecniche di questa libreria unificata sono già in fase di costruzione. Microsoft ha recentemente iniziato a portare su PC la prima ondata di titoli retrocompatibili della Xbox originale, rendendo disponibili sulla piattaforma classici come Conker: Live and Reloaded e Blinx: The Time Sweeper, con un upscaling della risoluzione fino a quattro volte. I data miner che hanno analizzato queste recenti uscite PC hanno scoperto emulatori integrati, chiamati internamente Fission e Fusion, pensati per gestire il codice più datato sull’hardware moderno. Nel memo Microsoft precisa esplicitamente che anche i titoli Xbox 360 arriveranno su PC e funzioneranno senza problemi su Project Helix.
Nonostante una tecnologia di emulazione solida, la questione delle licenze resta un ostacolo importante. I titoli rimossi dagli store per la scadenza delle licenze di brani musicali o veicoli potrebbero rimanere confinati al passato, a meno che gli sviluppatori non rinegozino gli accordi. Per i giochi che riceveranno l’adesione degli editori, l’implementazione graduale di questa architettura unificata dovrebbe concretizzarsi tra il 2027 e il 2028.



















