‘Spring Breakers 2’ è ufficiale: Bella Thorne scrive, dirige e recita nel sequel
Dodici anni dopo il cult al neon di A24, il franchise torna con i produttori originali e un nuovo punto di vista femminile.
Sommario
Bella Thorne passa dietro la macchina da presa per scrivere, dirigere e recitare in Spring Breakers 2, firmando così il suo secondo lungometraggio da regista.
I produttori originali Chris e Roberta Hanley tornano a bordo per un sequel che definiscono una rottura netta con la tradizione, più che un vero e proprio seguito diretto.
Questo revival arriva a oltre un decennio di distanza da un primo tentativo di sequel, naufragato in seguito alle forti critiche pubbliche arrivate dalla star principale del film originale.
Bella Thorne assume il pieno controllo creativo di Spring Breakers 2. Come conferma Entertainment Weekly, scriverà, dirigerà e interpreterà l’atteso sequel del crime drama di Harmony Korine del 2013. I produttori originali Chris e Roberta Hanley tornano nei rispettivi ruoli, affidando però le redini a una regista intenzionata a reinventare il progetto per una nuova generazione, anziché riproporne i momenti cult.
L’originale Spring Breakers è diventato uno dei simboli della provocazione dei primi anni Dieci: un film A24 che trasformò Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Rachel Korine e Ashley Benson in avatar dell’eccesso giovanile in bikini, prima di trascinarle nell’orbita di Alien, il trafficante d’armi con le treccine interpretato da James Franco. La sua minaccia dai colori pastello e la lenta deriva nel sangue ne fecero un caso divisivo, a metà tra una sfida d’autore e uno spettacolo della cultura pop, consolidandone lo status di riferimento attorno a cui da allora continuano a gravitare moda, musica e cinema.
Thorne, ex star di Disney Channel diventata artista poliedrica, presenta la sua versione come una scelta di netta discontinuità. «L’originale Spring Breakers è stato un’icona culturale e, per me, assumere le redini come regista è un progetto da sogno», ha dichiarato in un comunicato. «Sono sempre stata attratta dalle storie che esplorano il lato spregiudicato e senza filtri della cultura giovanile e non vedo l’ora di offrire un thriller adrenalinico e sfrenato, che renda omaggio al primo film ma segua una strada tutta sua.» La sua sceneggiatura riporta al centro cinque giovani donne che, durante lo spring break, si ritrovano alla festa più folle della loro vita, solo per scoprire di non esserne mai state ospiti, ma bersagli.
Il percorso per arrivare fin qui è stato tutt’altro che lineare. Già nel 2014 gli Hanley avevano ventilato un sequel senza Korine né Franco, suscitando una durissima reprimenda pubblica da parte della star del film originale, che liquidò l’operazione come un tentativo di fare cassa sulla visione altrui. «Voglio che tutti sappiano che chiunque sia coinvolto nel sequel sta salendo a bordo di una nave avvelenata», dichiarò allora Franco. Quella versione non si è mai concretizzata e il franchise è rimasto in letargo finché Thorne, reduce dalla conclusione del suo esordio alla regia, Color Your Hurt, non è entrata in scena con una sceneggiatura che ha convinto i produttori ad affidarle le chiavi del progetto.
Anche il casting riflette la stessa propensione alla scoperta di talenti non levigati che aveva definito il primo film. La direttrice del casting di Spring Breakers, Mary Vernieu, tra i cui lavori recenti figura Knives Out, collaborerà con Jessica Kelly, sua collega in Euphoria, per gestire un casting aperto internazionale alla ricerca di volti ancora sconosciuti da affiancare a Thorne nei ruoli principali. È un richiamo deliberato all’istinto del film originale di mescolare facce nuove a nomi già noti, e il segnale che questo reboot vuole un’energia autentica tutta sua, non una replica nostalgica.
La data di uscita di Spring Breakers 2 non è stata ancora annunciata. Il film è ancora nelle prime fasi di lavorazione, mentre è già in corso la ricerca di talenti a livello internazionale.
















