Porsche smentisce l’addio alla Taycan entro il 2030, nonostante le indiscrezioni
Il CEO Michael Leiters chiarisce: semplificare le varianti di produzione non significa eliminare l’intera gamma Porsche Taycan.
Sommario
Porsche ha smentito con decisione le indiscrezioni su una possibile uscita di scena della Taycan nel 2030 e ha precisato che, nel breve periodo, non c’è alcun piano per mandare in pensione la berlina elettrica.
La casa automobilistica sta razionalizzando la gamma per ridurre la complessità produttiva, dopo un forte calo delle vendite dal picco del 2023 di 40.629 unità alle 16.339 previste per il 2025.
Stuttgart sta ritarando i propri obiettivi generali di elettrificazione e reintroducendo motorizzazioni a combustione per i prossimi modelli, in risposta a una domanda in raffreddamento per le vetture elettriche di alta gamma.
I vertici Porsche stanno cercando con decisione di cambiare la narrazione, dopo le indiscrezioni secondo cui il marchio sarebbe pronto a mandare in pensione il suo modello elettrico di punta. La testata economica tedesca WirtschaftsWoche ha recentemente scosso il settore automobilistico, riferendo che la Casa e il consiglio di fabbrica avrebbero raggiunto in sordina un accordo per ritirare gradualmente il modello entro la fine del decennio. Questa settimana, l’amministratore delegato Michael Leiters ha chiarito la posizione del marchio ai media internazionali, sottolineando che l’impegno in corso per semplificare la produzione non equivale a una condanna a morte per l’intera gamma.
Alla base delle speculazioni c’è un nodo cruciale: il forte calo delle vendite che sta colpendo l’intero segmento delle auto elettriche di lusso. Negli ultimi due anni, le consegne della Taycan hanno subito un forte contraccolpo: dal picco di 40.629 unità nel 2023 sono scese a sole 16.339 nel 2025. L’emorragia è proseguita anche nella prima metà del 2026, con appena 6.219 esemplari consegnati nel mondo. Di fronte al raffreddamento della domanda, Leiters ha spiegato che l’azienda sta riducendo attivamente il numero di varianti disponibili, per diminuire la complessità e contenere i costi generali.
Questo drastico calo dell’interesse dei consumatori è il risultato della convergenza di diverse pressioni sui mercati globali. In Cina, i costruttori locali stanno mettendo in difficoltà gli storici marchi europei con alternative ad alte prestazioni più economiche. Questa nuova ondata di concorrenza sta erodendo parte del tradizionale prestigio associato allo stemma di Stoccarda. Nel frattempo, negli Stati Uniti, dazi all’importazione più elevati e un mutamento nelle preferenze dei consumatori hanno ulteriormente frenato lo slancio della berlina elettrica.
L’incerto destino a lungo termine della Taycan riflette una più ampia presa di coscienza ai vertici dell’azienda. La Casa sta apertamente ricalibrando i suoi obiettivi iniziali di elettrificazione e facendo marcia indietro sulla promessa di un futuro esclusivamente elettrico per piattaforme molto attese. Le future versioni di 718 Cayman e Boxster saranno ora proposte con motori a combustione. Secondo diversi addetti ai lavori, per l’azienda potrebbe avere più senso, sul piano economico, introdurre in futuro una Panamera completamente elettrica anziché investire nello sviluppo da zero di una seconda generazione dell’attuale apripista elettrica.





















