Khakis crea il vintage che non riesci mai a trovare
Per l’Autunno/Inverno 2026, il brand di Seoul ricrea vestibilità, tessuti, colori e quell’effetto vissuto che rende i capi vintage così ricercati.
Sono l’unico a non avere mai abbastanza di Khakis? Il brand di abbigliamento votato al vintage di JKND Co. Ltd. — lo stesso collettivo creativo di Seoul che ha dato vita a thisisneverthat — è in grande ascesa da qualche stagione. Oltre a realizzare alcuni dei migliori capi d’ispirazione militare e workwear, trattati per ottenere un effetto naturalmente vissuto, Khakis ha inanellato collaborazioni di rilievo con Merrell, New Balance, Reebok e persino nonnative. Anche il flagship store di Seoul è diventato, quasi in sordina, una meta a sé stante, ospitando diversi pop-up con everyone, uno dei più recenti brand giapponesi dall’estetica discreta ma sempre più influenti.
Per l’Autunno/Inverno 2026, Khakis resta fedele alla formula che l’ha portata fin qui e torna a pescare tra decenni di riferimenti militari, workwear e outdoor per creare capi che sembrano davvero arrivare da un’altra epoca. Senza reinventare la ruota, il brand continua a curare ossessivamente i dettagli: la vestibilità, i materiali e, forse più di tutto, il giusto grado di usura.
Lo scorso autunno, durante un viaggio a Seul, ho avuto modo di parlare con il direttore creativo Junhyung Seo, che ha definito Khakis la versione adulta di thisisneverthat. Un’affermazione sensata, visto che Seo in passato è stato designer proprio del secondo brand. Se thisisneverthat abbraccia un’estetica più giovane, a cavallo tra streetwear, punk e skate, Khakis si rivolge a chi si appassiona ai capi caratteristici di un’epoca specifica. Può trattarsi del proprio modello di pile preferito di decenni fa, ma nel colore in cui si è sempre desiderato trovarlo. Oppure di un piumino rosso trapuntato che sembra uscito anni fa dal catalogo di uno storico marchio outdoor.
È questo, in definitiva, a rendere Khakis speciale. Il brand non si limita a centrare perfettamente il riferimento: azzecca anche vestibilità, materiali e quell’usura naturale che rendeva l’originale così desiderabile.
È un approccio alla base delle filosofie “Made to Last” e “Dead Gear” del brand, dove “dead” è inteso nel senso di “deadstock”. In altre parole, se cercate capi che sembrano quelli per cui avreste potuto passare anni a setacciare i negozi dell’usato — senza farlo perché, primo, difficilmente li avreste trovati nella vostra taglia e, secondo, preferite evitarvi il fastidio della manutenzione e delle pulizie approfondite — siete nel posto giusto. Nelle prossime settimane, i primi arrivi della collezione Autunno/Inverno 2026 di Khakis saranno disponibili sul negozio online del brand e nel flagship store di Seul.

















