Ferrari brevetta fanali posteriori aerodinamici attivi che estendono l’ala su richiesta
L’aggressivo concept di hypercar a motore centrale trae ispirazione visiva diretta dalla leggendaria Ferrari 849 Testarossa.
Sommario
Ferrari ha depositato un brevetto presso lo United States Patent and Trademark Office che descrive un sistema aerodinamico posteriore trasformabile, capace di utilizzare gruppi ottici posteriori mobili per creare un effetto “long tail”.
Il design prevede un’ala posteriore estensibile e una barra luminosa a LED integrata che può traslare verso il retro alle alte velocità, migliorando l’aderenza dei flussi d’aria alla carrozzeria e massimizzando l’effetto suolo generato dal diffusore posteriore.
Una seconda applicazione di questa tecnologia mostra una Ferrari Purosangue con gruppi ottici orientabili verso il basso, studiati per ridirezionare il flusso d’aria sopra il bordo dello spoiler posteriore della vettura, aumentando così il carico aerodinamico.
Con normative sulle emissioni sempre più severe, l’industria automobilistica sta lentamente lasciando alle spalle le tradizionali guerre di cavalli per aprire una nuova frontiera delle prestazioni. Ferrari sta puntando con decisione proprio su questo terreno. La Casa italiana ha recentemente depositato presso lo United States Patent and Trademark Office un documento estremamente dettagliato che illustra un approccio radicale all’aerodinamica attiva. Sfruttando elementi esterni normalmente fissi, il marchio punta a modificare drasticamente il carico aerodinamico senza compromettere la purezza estetica.
Al centro del brevetto c’è il concept futuristico di una hypercar a motore centrale, del tutto distinta dall’attuale gamma di Maranello. Il frontale aggressivo è incredibilmente basso da terra, in un chiaro richiamo alla 849 Testarossa. Al posteriore, la vettura presenta enormi feritoie ispirate alla Formula 1 e un diffusore che si estende fino agli elementi superiori dell’ala. Al posto del tradizionale cofano motore in vetro, l’architettura prevede un canale aerodinamico assiale aperto subito dietro l’abitacolo, per convogliare in modo pulito l’aria verso la coda.
Ferrari ha progettato la barra luminosa a LED integrata per svolgere una doppia funzione. In condizioni di guida normali, il gruppo ottico è a filo, sotto l’ala posteriore principale. Quando il pilota richiede il massimo carico aerodinamico, l’intero gruppo arretra, creando di fatto un profilo attivo a coda lunga. Spostare la barra luminosa fuori dal flusso d’aria libera il retro della vettura e aumenta la lunghezza fisica dell’ala. Questo movimento meccanico consente al flusso ad alta velocità proveniente sia dal padiglione sia dal diffusore del sottoscocca di restare aderente alle superfici aerodinamiche superiori, generando un’enorme deportanza per effetto suolo.
Se il disegno principale è una spettacolare vetrina d’intenti, il brevetto contempla anche un’applicazione molto più concreta per la Ferrari Purosangue. Gli schemi del SUV ad alte prestazioni mostrano gruppi ottici posteriori progettati per scorrere verso l’alto e ruotare verso l’asfalto. Questo semplice movimento modifica il profilo dei flussi sotto il lunotto e convoglia l’aria ad alta pressione direttamente sopra lo spoiler a labbro già presente. L’integrazione di questi elementi attivi nei gruppi ottici di serie consente alla Casa di migliorare le prestazioni in pista, mantenendo l’esterno libero da ingombranti ali fisse.





















