L’unico prototipo Cizeta-Moroder V16T mai costruito va all’asta da RM Sotheby’s
A differenza dei nove esemplari di serie successivi, il telaio 001 sfoggia prese d’aria laterali più grandi con lamelle, nervature della carrozzeria su misura e un vivace abitacolo in pelle rossa.
Sommario
Il Chassis 001 è l’unico prototipo a portare per intero il nome Cizeta-Moroder, ed è equipaggiato con un motore V16 trasversale da 540 cavalli.
Completamente restaurato da Canepa e Rex Nguyen, questo esemplare del 1988 viene proposto con un esclusivo pacchetto di contenuti musicali e asset 3D.
Il telaio 001 è l’unico esemplare a fregiarsi ufficialmente del nome composto Cizeta-Moroder. L’auto nacque dalla collaborazione tra l’ex ingegnere Lamborghini Claudio Zampolli e l’acclamato produttore musicale Giorgio Moroder. Quando Chrysler acquisì Lamborghini e addolcì le linee affilate della futura Diablo, il leggendario designer Marcello Gandini lasciò il progetto, portando a Zampolli la sua visione originale, priva di compromessi. Ne risultò una silhouette dirompente e aggressiva, più larga di 7,5 centimetri rispetto a una Ferrari Testarossa. A sostenere un’estetica tanto scenografica, un V16 aspirato da 6,0 litri venne montato trasversalmente dietro l’abitacolo. Abbinato a un cambio manuale a cinque marce, il propulsore a 64 valvole eroga 540 CV a 8.000 giri/min.
La supercar bianco perla debuttò a livello mondiale a Los Angeles il 5 dicembre 1988. Jay Leno condusse l’evento, mentre Moroder compose appositamente per la presentazione un brano originale intitolato “A Car Is Born”. Poiché Moroder lasciò il progetto prima dell’avvio della produzione in serie, questo esemplare resta l’unico prototipo a sfoggiare la denominazione completa. Presenta inoltre numerosi elementi di design esclusivi, assenti dalle nove vetture di serie realizzate in seguito. Tra questi figurano prese d’aria laterali sensibilmente più grandi, con lamelle aggiuntive, una nervatura diagonale nella parte inferiore della carrozzeria, specchietti retrovisori specifici e un abitacolo interamente su misura in pelle rossa.
Possedere un prototipo di questa portata comporta però un’importante limitazione: la vettura non dispone di un VIN standard di 17 caratteri e non può essere immatricolata per la circolazione su strada. Il suo valore di reperto automobilistico, tuttavia, è innegabile. La Cizeta-Moroder V16T rappresenta un raro momento nella storia dell’automobile, in cui un’ingegneria senza freni incontrò il fascino hollywoodiano, al riparo da interferenze aziendali. Moroder mantenne la proprietà dell’auto per decenni, prima di affidare a Canepa Design un restauro meccanico completo. L’officina ha aggiunto fondamentali schermature termiche attorno ai serbatoi del carburante e rimesso completamente a punto la complessa meccanica.
Più di recente, Rex Nguyen ha eseguito interventi estetici per oltre 13.000 dollari, così da riportare l’auto esattamente all’aspetto del 1988. Questo pezzo di storia ha poi fatto bella mostra di sé sui prati del Pebble Beach Concours d’Elegance 2024. Ora è attesa al passaggio sotto il martello dell’asta RM Sotheby’s Monterey. L’aggiudicatario riceverà l’auto fisica insieme a un pacchetto di asset digitali unico nel suo genere. Comprende un EP esclusivo di quattro brani firmato Moroder e rendering digitali artistici in 3D, realizzati in collaborazione con l’artista digitale Jeremy Ian Thomas.

















