Non hai mai letto Omero? Ecco cosa sapere su "L’Odissea" prima del film di Christopher Nolan
Il poema epico di 3.000 anni fa arriva in formato IMAX. Facciamo un ripasso veloce.
Sono passati più di vent’anni da quando abbiamo perso quello che avrebbe potuto essere il debutto di Christopher Nolan nel mondo antico. Prima ancora di mettersi dietro la macchina da presa per Batman Begins, il regista era già stato coinvolto per dirigere Troy, l’adattamento del 2004 firmato da Wolfgang Petersen del poema di Omero, l’Iliade. Il progetto purtroppo è sfumato, ma il mondo antico è rimasto ben presente nella sua mente.
Due decenni e sette Oscar per Oppenheimer dopo, Nolan convoglia finalmente tutto ciò che ha imparato sul grande cinema spettacolare nella sua monumentale rilettura di una delle storie più antiche mai raccontate. La sua attesissima versione di The Odyssey debutterà in sala tra meno di due settimane, con un cast da capogiro che include nomi come Matt Damon, Anne Hathaway e Tom Holland, pronti a riportare in vita questo epico racconto della Grecia antica. Se il tuo ultimo incontro con Omero risale alle lezioni di inglese al liceo, consideralo un ripasso: ecco sei cose da sapere prima che le luci si spengano il 17 luglio.
Di cosa parla The Odyssey ?
Questo poema epico della Grecia antica è attribuito a Omero e risale all’VIII o VII secolo a.C. L’Odyssey segue la storia di Ulisse, re di Itaca, nel suo tentativo di tornare a casa dopo la brutale guerra di Troia durata dieci anni. Il suo viaggio di ritorno verso Itaca dura altri dieci anni e lo porta in lungo e in largo per l’Egeo e il Mediterraneo, dove incontra figure come la ninfa Calipso, il ciclope Polifemo, la maga Circe e le sirene, solo per citarne alcune. Nel corso del viaggio tutta la sua ciurma viene uccisa e lo stesso Ulisse viene dato per morto. Nel frattempo, sua moglie Penelope e il loro figlio Telemaco devono respingere oltre cento pretendenti che cercano di conquistarne la mano.
È The Odyssey una storia vera?
Pur essendo considerata una delle opere letterarie più antiche giunte fino a noi, nessuno sa con certezza se gli eventi narrati nell’Odyssey — la guerra di Troia e il viaggio di ritorno di Ulisse — siano reali. È opinione diffusa che lo stesso Ulisse sia un personaggio di finzione. Se mai fosse esistito, probabilmente era solo un abitante del posto le cui vicende sono state ingigantite nel corso dei secoli. Gli studiosi ritengono invece che la guerra di Troia sia stata un conflitto reale, o una serie di conflitti, avvenuti intorno al XIII secolo a.C., ma con cause verosimilmente legate a politica e commerci più che al rapimento di Elena di Troia. Inoltre, al momento non esistono prove che il celebre cavallo di Troia, che avrebbe nascosto decine di soldati, sia mai esistito.
Chi c’è nel cast di The Odyssey?
L’adattamento firmato da Nolan vanta un cast stellare. La “famiglia reale” di Itaca è composta da Matt Damon nei panni di Ulisse, Anne Hathaway come Penelope e Tom Holland come Telemaco. Robert Pattinson interpreta Antinoo, uno dei pretendenti di Penelope, mentre Lupita Nyong’o presta il volto a Elena di Troia e Clitemnestra, Jon Bernthal è Menelao, Benny Safdie è Agamennone, John Leguizamo è Eumeo e Mia Goth è Melanto. Zendaya interpreta la dea Atena, Bill Irwin il ciclope Polifemo e Charlize Theron Circe. Travis Scott si unisce al cast come aedo, mentre il ruolo tenuto segreto di Elliot Page si vocifera sia quello di Sinon.
Quanto dura The Odyssey?
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Il poema epico di Omero è suddiviso in 24 libri, mentre l’adattamento cinematografico di Nolan dura 172 minuti. Si tratta del secondo film più lungo del regista, subito dopo Oppenheimer che arriva esattamente a tre ore.
Perché Travis Scott è in The Odyssey?
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Sebbene La Flame sia conosciuto soprattutto come rapper e producer, è già apparso in progetti come Gully e Aggro Dr1ft. In passato Nolan ha paragonato la tradizione della poesia orale dell’epica omerica alla forma di narrazione del rap contemporaneo, sottolineando come il poema sia stato recitato per anni prima di essere trascritto in forma letteraria. «L’ho voluto nel cast perché desideravo strizzare l’occhio all’idea che questa storia sia stata tramandata come poesia orale, in modo analogo al rap», ha spiegato.
Quali traduzioni dell’Odyssey vale la pena leggere?
La traduzione del 2017 di Emily Wilson è considerata una delle migliori versioni moderne. Il suo testo è scritto in pentametro giambico sciolto, che riproduce la struttura verso per verso dell’originale greco, ed è lodato per la capacità di affrontare i temi più oscuri della storia. Anche il suo modo di tratteggiare i personaggi, in particolare Ulisse e Penelope, è ciò che ha spinto Nolan a usare questa traduzione come riferimento chiave per il film.
Chi invece cerca una traduzione più vicina alla sintassi greca originale e alle ripetizioni omeriche può orientarsi sulla versione del 1965 di Richmond Lattimore.

















