Sabri Sundos trova rifugio in “Chasing Flowers”
Sundos usa l’immaginario floreale per esplorare bellezza, evasione e incertezza politica.
Sommario
Chasing Flowers di Sabri Sundos utilizza immagini floreali per indagare la bellezza, il desiderio di fuga e l’incertezza politica.
L’artista palestinese americana fonde pittura, tessuti e artigianato tradizionale per esplorare eredità, memoria e identità.
La mostra è visitabile alla Fisk Gallery di Portland fino al 5 settembre.
La Fisk Gallery di Portland ha recentemente inaugurato Chasing Flowers, nuova mostra personale dell’artista palestinese-americano di base a New York Sabri Sundos.
La mostra esplora la tensione tra evasione e partecipazione, ricorrendo all’immaginario floreale come simbolo di bellezza, rifugio e resilienza. Sundos presenta i fiori come momenti di pausa in un mondo segnato da richieste incessanti, rumore e incertezza politica. La loro familiarità offre una temporanea sensazione di calma, mentre la realtà che li circonda continua a richiamare lo spettatore.
In questo gioco di spinte contrapposte, la bellezza diventa più di una semplice decorazione. È al tempo stesso un rifugio e un silenzioso gesto di attenzione, e invita a riflettere sulla difficoltà di sottrarsi completamente alle forze che plasmano la vita quotidiana.
Cresciuto nella diaspora palestinese, Sundos lavora tra pittura e tessile per esplorare eredità, memoria, lavoro e tempo. La sua pratica mette in dialogo l’artigianato tradizionale con l’iconografia culturale, evidenziando l’intenzionalità, la tattilità e il tocco umano implicati nel fare artistico.
Attingendo a tecniche tramandate e simboli familiari, Sundos riflette su come la pratica creativa possa preservare la memoria culturale e al tempo stesso aprire lo spazio a nuove conversazioni su identità e appartenenza. Il suo lavoro conserva, in definitiva, un duraturo senso di speranza, proponendo l’arte come mezzo per riappropriarsi della propria eredità e mantenerla viva.
Chasing Flowers sarà aperta al pubblico fino al 5 settembre alla Fisk Gallery, ospitata negli spazi di Wieden+Kennedy a Portland.
Wieden+Kennedy
224 NW 13th Ave
Portland, OR 97209



















