Sommario
La produzione globale della Porsche Macan con motore a combustione interna si concluderà alla fine di luglio 2026.
Il suo pensionamento anticipa il previsto lancio di una nuova versione a benzina, sviluppata sulla piattaforma Audi Q5.
I vertici del Volkswagen Group hanno riconosciuto che l’azienda ha sbagliato a valutare la velocità con cui i consumatori stanno passando ai veicoli elettrici.
Porsche stacca ufficialmente la spina alle Macan a benzina. La produzione globale del popolare SUV a benzina terminerà alla fine di luglio 2026. La decisione cala bruscamente il sipario su undici anni di carriera per un modello che ha trasformato profondamente l’andamento delle vendite della casa automobilistica tedesca. L’uscita di scena della variante termica lascia un vuoto significativo nella gamma del marchio, in un momento in cui la domanda di auto premium a benzina rimane eccezionalmente alta. Il ritiro lascia le concessionarie fortemente dipendenti dalla più recente Macan Electric, alimentata a batteria, mentre un’erede diretta a combustione non arriverà negli showroom prima di circa due anni.
L’amministratore delegato del Gruppo Volkswagen, Oliver Blume, ha recentemente riconosciuto che l’azienda ha sbagliato a valutare la velocità con cui i clienti sarebbero passati all’elettrico puro. La pianificazione iniziale dei prodotti dava per scontato che gli acquirenti sarebbero migrati senza difficoltà verso la variante elettrica. I dati di vendita globali diffusi per il primo semestre del 2026 illustrano con chiarezza la realtà delle attuali condizioni di mercato. In quei sei mesi, il marchio ha consegnato 35.315 Macan in tutto il mondo. Il modello termico, ormai datato, ha rappresentato 19.695 di queste consegne, superando nettamente le 15.620 unità della sua controparte alimentata a batteria. Il rallentamento della crescita del settore dei veicoli elettrici nei principali mercati internazionali ha imposto una profonda revisione di questa strategia di transizione.
L’uscita di scena era in realtà iniziata prima nell’Unione europea. Porsche ha cessato la vendita del modello a combustione nella regione per evitare pesanti sanzioni finanziarie legate all’aggiornamento dei regolamenti generali sulla sicurezza. Adeguarsi ai rigorosi nuovi requisiti di cybersicurezza avrebbe richiesto una riprogettazione completa dell’architettura elettronica del SUV. I vertici aziendali hanno concluso che un investimento strutturale di tale portata non fosse giustificabile per una piattaforma prossima alla fine del proprio ciclo di vita. L’imminente stop alla produzione di luglio non fa che estendere quella decisione regionale a tutti gli altri mercati internazionali.