Disney+ valuta un piano gratuito con pubblicità
Tra aumenti dei prezzi, bundle con Hulu e HBO Max e disdette, il panorama dello streaming sta cambiando.
Sommario
Secondo indiscrezioni, Disney starebbe valutando il lancio di un nuovo livello di streaming gratuito per Disney+ per intercettare quel pubblico che si sta spostando verso opzioni di intrattenimento a costo zero.
Questo possibile cambio di strategia arriva in un momento in cui gli spettatori fanno sempre più i conti con la “subscription fatigue” e con l’aumento costante dei canoni mensili in tutto il settore dello streaming.
Al momento, le offerte della piattaforma si basano esclusivamente su modelli a pagamento, con prezzi a partire da 11,99 dollari al mese per un piano base supportato dalla pubblicità.
Disney sta valutando un importante cambiamento strutturale per la propria piattaforma streaming, prendendo in considerazione un piano gratuito che rimuoverebbe il paywall da alcuni contenuti. La strategia punta a soddisfare meglio i fan e a ridurre l’abbandono degli abbonati in un panorama dell’intrattenimento digitale in continua evoluzione. Gli spettatori si stanno orientando sempre più verso piattaforme che offrono cataloghi di qualità senza richiedere un impegno economico mensile.
Questa possibile iniziativa arriva dopo un periodo di significativi aumenti dei prezzi degli abbonamenti e di una più ampia svolta verso la redditività. L’attuale modello tariffario di Disney+ si basa esclusivamente su abbonamenti a pagamento. Chi cerca l’opzione più economica deve pagare 11,99 dollari al mese per il piano base con pubblicità. Chi desidera invece un’esperienza premium senza interruzioni pubblicitarie deve sostenere un costo mensile di 18,99 dollari.
L’introduzione di una versione completamente gratuita consentirebbe al colosso dell’intrattenimento di monetizzare anche gli spettatori ancora restii a sostenere costi ricorrenti. La piattaforma vanta un vastissimo catalogo di titoli di grande impatto culturale, dai blockbuster Marvel come Spider-Man ai franchise d’animazione come Moana. Rendere accessibile gratuitamente una parte di questo catalogo potrebbe rivelarsi uno strumento efficace per trasformare nel tempo gli spettatori occasionali in abbonati ai piani premium.
I dati di settore evidenziano il crescente richiamo dei servizi televisivi supportati dalla pubblicità, completamente svincolati dai tradizionali paywall. Disney punta già molto sui pacchetti multipiattaforma per accrescere il valore del proprio ecosistema. Le offerte attuali includono un pacchetto con Hulu a 12,99 dollari al mese e una soluzione più ampia, con l’aggiunta di HBO Max, a 19,99 dollari mensili. Gli appassionati di sport possono inoltre accedere a un piano premium che include ESPN per 35,99 dollari al mese. Un piano di accesso gratuito aggiungerebbe un ulteriore tassello fondamentale a questa strategia, offrendo anche una preziosa protezione contro le disdette.
Il brand continua a spingere oltre i confini della distribuzione globale di contenuti digitali. Sebbene non siano ancora state definite tempistiche ufficiali né l’esatta selezione di contenuti del presunto piano gratuito, la sola prospettiva segnala un grande cambiamento nel modo in cui l’azienda intende dominare la prossima era dello streaming.



















