Ai Weiwei rivive la sua detenzione in una performance di 24 ore

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Ai Weiwei Live Performance Manchester Aviva Studios Button Up! Sewing a Button Detention
Photo: Hugo Glendinning/ Factory International
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Ai Weiwei Live Performance Manchester Aviva Studios Button Up! Sewing a Button Detention
Photo: Hugo Glendinning/ Factory International
Ai Weiwei Live Performance Manchester Aviva Studios Button Up! Sewing a Button Detention
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Riepilogo

  • L’artista e attivista Ai Weiwei presenterà la sua prima performance di lunga durata, “Sewing a Button”, a Manchester il 3 luglio
  • Ai rievoca le condizioni della sua detenzione del 2011 in una performance dal vivo di 24 ore, durante la quale mangerà, dormirà, lavorerà, si laverà e scriverà all’interno di una cella ricostruita
  • L’opera fa parte della sua nuova mostra, Button Up!, che affronta i temi della globalizzazione, del colonialismo e dell’impero attraverso la lente del commercio tessile anglo-cinese

Ai Weiwei trasforma uno dei capitoli più oscuri della sua carriera in una performance dal vivo. Il 3 luglio il dissidente, artista e attivista, metterà in scena la sua prima performance di lunga durata: una rievocazione di 24 ore della sua prigionia segreta, intitolata “Sewing a Button”, come parte della sua nuova Button Up!mostra, in programma dal 2 luglio al 6 settembre agli Aviva Studios di Manchester.

Ai è stato detenuto dalle autorità cinesi per 81 giorni nel 2011. Sebbene le accuse fossero ufficialmente legate a una presunta evasione fiscale, molti dei suoi sostenitori hanno interpretato l’arresto come una ritorsione per le sue prese di posizione contro il governo attraverso l’attivismo e le opere, come “Dropping a Han Dynasty Urn” (1995) o l’irriverente serie Study of Perspective (1995-2011).

Nella nuova performance l’artista sarà all’interno di una replica della sua cella, ricostruita dallo studio di architettura HawkinsBrown, dove dormirà, mangerà, farà esercizio, scriverà e si laverà. Per lo spettacolo ha coinvolto nove attori nei ruoli di guardie militari e medici, affiancati da quattro giornalisti incaricati di interrogarlo per tutta la durata. L’intera performance sarà accompagnata dalla colonna sonora del duo elettronico Space Afrika.

La mostra parallela, Button Up!, indaga gli intrecci tra potere, commercio, guerra ed impero attraverso l’insolita lente del semplice bottone. A restituire l’ampiezza della ricerca di Ai, in mostra ci sono anche “Eight-Nation Alliance Flag”, composta da mezzo milione di bottoni; “History of Bombs”, la sua più grande opera in LEGO; il lampadario in vetro di Murano “La Commedia Umana”; e Circle of Animals.

Non puoi assistere dal vivo a “Sewing a Button”? Le telecamere a circuito chiuso della Hall trasmetteranno Ai sul sito di Factory International. Proiezioni in diretta della performance saranno inoltre visibili all’ACMI (Australia), ad ARTHAUS (Argentina), da Dover Street Market (Francia) e al Cafesjian Center for the Arts (Armenia), oltre a una proiezione sui Piccadilly Lights, grazie a CIRCA.

I biglietti per la performance sono già disponibili. Prenota il tuo oggi.

Erin Ikeuchi Editor, Hypeart

Erin Ikeuchi is a New York-based writer focused on the intersection of contemporary art and culture. Her work spotlights stories, people and moments powering art’s new league, from icons to underground legends. Her formal background in anthropology informs a curious, cross-cultural eye for art where it’s least expected. Since joining Hypebeast in 2024, where she spearheads art-related content, she’s contributed hundreds of articles, including industry news, features and interviews, alongside serving as lead curator for ‘Under the Same Sky,’ Hypeart’s 2026 exhibition with Bonhams.

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