Refik Anadol apre a Los Angeles il primo museo di arte AI al mondo
Metà museo, metà laboratorio: Dataland esplora intelligenza artificiale, natura e percezione umana attraverso installazioni immersive.
Sintesi
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Refik Anadol inaugura Dataland, un nuovo museo dedicato all’arte basata sull’AI a Los Angeles
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“Machine Dreams: Rainforest” trasforma i dati delle foreste pluviali in installazioni sensoriali immersive
Refik Anadol apre le porte di Dataland, una nuova istituzione culturale nel centro di Los Angeles dedicata a esplorare l’intersezione tra intelligenza artificiale, dati e arte contemporanea.
Inaugurato il 20 giugno all’interno del complesso Grand LA progettato da Frank Gehry, il museo permanente si presenta come il primo al mondo dedicato alle arti basate sull’AI. Situato di fronte alla Walt Disney Concert Hall, Dataland segna un traguardo decisivo per il media artist turco-americano, le cui installazioni monumentali basate sui dati sono state presentate in istituzioni e luoghi iconici in tutto il mondo.
La mostra inaugurale del museo, Machine Dreams: Rainforest, trasforma i dati ambientali raccolti dalle foreste pluviali di tutto il mondo in un’esperienza immersiva e multisensoriale che si dispiega in cinque gallerie. Al centro del progetto c’è il “Large Nature Model” di Anadol Studio, un sistema di intelligenza artificiale open source addestrato esclusivamente su dataset legati alla natura, provenienti da organizzazioni come lo Smithsonian, il Getty Conservation Institute e il Natural History Museum di Londra, oltre che da ricerche sul campo condotte in 16 foreste pluviali in tutto il mondo.
I visitatori attraversano una serie di ambienti immersivi con proiezioni su larga scala, paesaggi sonori reattivi, tecnologie olfattive e interazioni biometriche. Tra i punti di forza ci sono il Data Pavilion, dove i dati ambientali in tempo reale vengono trasformati in visualizzazioni in continua evoluzione, e la “Infinity Room”, un’installazione LED completamente avvolgente ispirata alla foresta amazzonica.
Ai visitatori vengono inoltre forniti dispositivi indossabili che tracciano i movimenti e le risposte biometriche, permettendo ai sistemi del museo di adattarsi lungo tutto il percorso esperienziale. Secondo Dataland, tutti i dati raccolti restano anonimi e vengono cancellati dopo 30 giorni. In un momento in cui il ruolo dell’AI nelle industrie creative è al centro del dibattito, Dataland propone una prospettiva diversa sulla tecnologia, privilegiando la consapevolezza ambientale, il coinvolgimento sensoriale e la partecipazione umana rispetto alla sola automazione.
Machine Dreams: Rainforest apre il 20 giugno e rimarrà visitabile fino al 31 gennaio 2027.
Dataland
100 S Grand Ave
Los Angeles, CA 90012

















