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Il Paimio Sanatorium, iconico edificio modernista progettato da Aino e Alvar Aalto come sanatorio per la tubercolosi, è pronto a una nuova vita. Grazie al progetto dello studio norvegese Snøhetta, il complesso del 1933 verrà trasformato in un hotel con spa, area benessere e centro culturale, preservando l’architettura originale e il legame con la natura circostante.
Un edificio che gli architetti finlandesi Alvar e Aino Aalto avevano originariamente progettato come sanatorio per la tubercolosi è destinato a trasformarsi in un hotel, una spa e area benessere e un centro culturale.
Il Paimio Sanatorium, completato nel 1933, avrà una nuova vita grazie allo studio di architettura norvegese Snøhetta, di base a Oslo, che oggi ha svelato il progetto.
Nel progetto, viene illustrato nel dettaglio un concept che valorizza lo schema originario degli Aalto, rendendo al contempo il complesso più accogliente per i visitatori. Tra gli interventi specifici figurano l’introduzione di una spa ai livelli inferiori affacciata direttamente sul bosco circostante, un nuovo auditorium con ingresso dedicato e la trasformazione delle stanze dei pazienti in camere d’hotel.
«Con profondo rispetto per l’eredità di Aino e Alvar Aalto – e in particolare per il Paimio Sanatorium – affrontiamo questo progetto con l’ambizione di aprire il sito a un utilizzo futuro consapevole e ponderato», ha dichiarato Kjetil Trædal Thorsen, founding partner di Snøhetta. «Fondato su un solido lavoro di ricerca, ogni intervento è valutato con estrema cura, così da preservare l’integrità dell’edificio permettendogli al tempo stesso di evolversi».
Il Paimio Sanatorium degli Aalto è oggi considerato un simbolo internazionale dell’architettura moderna, ma soprattutto fu concepito come un luogo di cura. All’epoca non esisteva una terapia risolutiva per la tubercolosi e ogni dettaglio dell’edificio garantiva che i pazienti fossero immersi nella luce e nell’aria, con un contatto diretto con la natura circostante.
Proprio perché lo spazio era stato progettato con questa visione, la sua trasformazione in spa, area benessere e hotel richiede meno interventi di quanto si possa immaginare. I nuovi dettagli nelle camere si concentrano soprattutto sull’introduzione di bagni privati, nuovi materiali di rivestimento e arredi freestanding.
Dai corridoi che costeggiano le camere, gli ospiti avranno accesso alle iconiche balconate aperte, dalle linee allungate, la cui riapertura è prevista nel progetto.
«Il team di Snøhetta è riuscito a creare un equilibrio raffinato tra conservazione e architettura rigenerativa, aprendo al contempo lo spazio a nuove idee e a una visione proiettata al futuro che onora con rispetto l’eredità architettonica di Aino e Alvar Aalto», ha dichiarato Mirkku Kullberg, Chair of the Board della Paimio Sanatorium Foundation.
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