Sommario
La collezione KENZO Spring/Summer 2027 sotto la direzione di NIGO punta su denim giapponese, pied-de-poule, fiori in fil coupé, denim in velour e maglieria ricca di texture come principale cassetta degli attrezzi materica.
Una costruzione custom a nastri attraversa giacche e gonne e rimanda direttamente alla collezione personale di nastri di Kenzo Takada, mentre un abito interamente cucito a mano con bande multicolore lavorate a maglia porta questa tecnica alla sua applicazione più laboriosa.
Le collaborazioni footwear con Converse e Paraboot introducono nuove interpretazioni delle Chuck 70 e Jack Purcell, accanto a una Paraboot Michael rivisitata con dettagli metallici ispirati al workwear e maxi lettering in stile varsity.
La collezione KENZO Spring/Summer 2027 firmata NIGO mette al centro la ricerca su materiali e costruzioni, che diventano il linguaggio primario dell’intero progetto. Presentata a Place des Victoires a Parigi in occasione della Paris Fashion Week, la proposta womenswear e menswear si muove tra tailoring in denim giapponese, capi interamente costruiti con nastri realizzati ad hoc, tessuti floreali in fil coupé, denim in velour e organza stratificata, mentre una serie di collaborazioni footwear con Converse e Paraboot estende questo dialogo materico anche agli accessori.
Il lavoro sui nastri rappresenta il filo conduttore più specifico e tecnico dell’intera collezione. Giacche e gonne sono costruite interamente con nastri realizzati su misura, una tecnica che, come sottolinea il comunicato stampa, rimanda direttamente alla collezione personale di nastri di Kenzo Takada e all’abito ricamato con nastri che chiuse la sfilata KENZO Fall/Winter 1982. Questo metodo costruttivo riaffiora poi in declinazioni meno strutturali: bordature in nastro, colletti e polsini, fiocchi che scendono lungo le gonne, fusciacche ispirate ai nastri e un abito cucito a mano con bande multicolore lavorate a maglia che crea un ritmo fluido di strisce e righe. L’ampiezza dell’uso del nastro in tutta la collezione le conferisce una coerenza interna che prescinde da palette cromatica e silhouette.
Il denim giapponese ancora il lato più deciso della ricerca sui materiali. Si presenta trasformato da interventi sartoriali e dettagli in nastro, più che trattato come materia grezza, e ridefinisce il denim come un supporto capace di assorbire altre tecniche costruttive invece di restarne avulso. Il denim in velour aggiunge ulteriore profondità visiva, mentre il pied-de-poule attraversa outerwear e completi formali e i fiori in fil coupé introducono una texture a intreccio nei capi più decorativi. La maglieria, ricca di rilievi e lavorazioni, amplifica la dimensione tattile, con una rugby shirt lavorata a maglia che arriva a sfiorare il pavimento come una delle sovversioni di silhouette più esplicite della collezione.
Le silhouette femminili trovano un equilibrio tra leggerezza e struttura grazie a strati di organza, gonne fluide e abiti babydoll indossati in contrasto con forme più maschili. Il menswear abbina costruzioni workwear a una fascia-cummerbund a righe, creando un preciso contrasto tra funzionale e romantico che il comunicato presenta come un gioco di rimandi intenzionale. Colletti a punta e un’attitudine sartoriale dandy attraversano entrambi i guardaroba, con silhouette stratificate che attingono alle immagini di Kenzo Takada e a riferimenti Seventies, fra cui Miles Davis, accanto a varsity jacket in stile Ivy League, rugby shirt, stemmi heritage e motivi a nastro dal sapore collegiale.
I motivi bonsai tratti da una delle poesie di Kenzo Takada compaiono come stampe e ricami su numerosi capi. Altre grafiche portano letteralmente Place des Victoires sui tessuti, riprendendo un’illustrazione originale del 1976 dedicata alla leggendaria festa di apertura di KENZO nella piazza. I pattern floreali spaziano dalle delicate riedizioni d’archivio a motivi sfumati dal tratto pittorico.
La borsa Victoire riprende una silhouette postman d’archivio, declinata in pelle, canvas e varianti ricamate. La famiglia di borse Kite si amplia con nuove combinazioni cromatiche, le printed pillow bag citano illustrazioni d’archivio e i foulard in seta colorata tornano come categoria di accessori storicamente legata alla Maison.
Per il footwear, una collaborazione con Converse propone nuove interpretazioni delle Chuck 70 e della low-top Jack Purcell attraverso codici varsity, delicati motivi floreali e il tema bonsai. Una prima partnership con lo storico calzaturificio francese Paraboot rilegge l’iconica Michael con discreti dettagli metallici ispirati al workwear e marcate lettering varsity. La linea di scarpe interna alla collezione evolve invece attraverso nuove declinazioni della ballerina, comprese silhouette ibride di stivali rifiniti da piccoli fiocchi.