'Fallout 76' arriva su PS5 e Xbox Series con upgrade next-gen
Bethesda prepara l’update nativo per console con supporto 4K, VRR, nuove Infestations, pesca stagionale e playtest pubblico a giugno.
Riepilogo
- Bethesda Softworks ha annunciato che le versioni native current‑gen di Fallout 76 arriveranno questa estate, con prestazioni a 60 fps e una fedeltà visiva migliorata, a quasi sei anni dal debutto delle console.
- L’aggiornamento introduce il supporto al refresh rate variabile su PlayStation 5 e Xbox Series X/S, anche se gli obiettivi di risoluzione cambiano a seconda della piattaforma: la PS5 standard si ferma a 1440p, mentre Xbox Series X e PS5 Pro arrivano fino al 4K.
- Un test pubblico aperto per le nuove versioni partirà questo mese, in concomitanza con il lancio della Season 25, che introduce le “Infestations” e una nuova meccanica di pesca stagionale nell’online RPG.
Bethesda Softworks ha confermato ufficialmente che le versioni native per PlayStation 5 e Xbox Series X/S del suo mastodontico online RPG Fallout 76 usciranno questa estate. A quasi sei anni dall’inizio dell’attuale ciclo console, queste edizioni aggiornate promettono un atteso salto tecnico, puntando a 60 fotogrammi al secondo stabili. Chi attraversa la landa desolata degli Appalachi noterà anche netti miglioramenti grafici, tra cui distanze di visualizzazione aumentate e ombre visibilmente più definite.
Le capacità in termini di risoluzione variano sensibilmente a seconda dell’hardware dell’utente. I sistemi Microsoft massimizzano la nitidezza spingendo la risoluzione fino al 4K sia sulla ammiraglia Xbox Series X che sulla precedente Xbox One X. L’ecosistema Sony gestisce l’upgrade in modo diverso: la PlayStation 5 standard e la più datata PlayStation 4 Pro si fermano a 1440p, mentre il vero 4K è riservato alla PS5 Pro. La compatibilità con il Variable Refresh Rate (VRR) arriva in contemporanea su Xbox Series X/S, PS5 standard e PS5 Pro, per un feedback visivo ancora più fluido durante gli scontri a fuoco più caotici sugli schermi supportati.
Bethesda sceglie una strada non convenzionale per garantire un upgrade impeccabile, avviando una fase di test pubblico a giugno. Chi possiede già il gioco su console potrà scaricare la build di prova direttamente dal proprio store digitale prima del lancio definitivo estivo. Delegare il quality assurance di una versione current‑gen direttamente alla playerbase sottolinea l’impegno dello studio nell’evitare i famigerati scivoloni tecnici che avevano segnato il lancio iniziale di Fallout 76 nel 2018.
L’annuncio next‑gen arriva in tandem con il debutto di Season 25: Appalachia Under Siege. Il corposo aggiornamento di contenuti ruota attorno alle Infestations, una meccanica ad alto rischio che si attiva quando fazioni nemiche tostissime come i Blood Eagles o i Communists prendono con la forza il controllo di insediamenti già stabiliti. Sopravvivere all’orda e abbattere il boss d’élite garantisce un’arma o un pezzo d’armatura leggendari a quattro stelle. I wastelanders più abili potranno inoltre ottenere esclusive modifiche a quattro stelle, come Vector per una precisione estrema sulle lunghissime distanze e Tarnished per aumentare i danni quando le condizioni dell’oggetto sono più basse.
Le meccaniche di sopravvivenza si ampliano in modo sostanzioso grazie a un nuovo sistema di pesca stagionale al via il 23 giugno. I pescatori potranno seguire i cambiamenti dell’equinozio per catturare specie uniche, pensate per ricette gastronomiche speciali. I costruttori di basi otterranno un inquietante nuovo compagno tramite il bundle Deathclaw C.A.M.P. Pet, mentre profondi ritocchi di sistema rivoluzioneranno il funzionamento della resistenza alle radiazioni per i Player Ghouls. Questa patch a tutto tondo consolida Fallout 76 come una delle esperienze live‑service più curate e supportate oggi sul mercato.



















