adidas trasforma le Anthony Edwards 1 Low nelle nuove scarpe da football “Atlanta Vikings”
La stella NBA rende omaggio ai suoi anni nel football giovanile con una versione da gridiron della sua sneaker firmata.
Nome: adidas Anthony Edwards 1 Low Cleat “Atlanta Vikings”
Colorazione: Core Black/Semi Solar Green-Solar Purple
SKU: KK3085
Prezzo di listino: 160 USD
Data di uscita: Disponibile da subito
Dove acquistare: adidas
adidas ha presentato ufficialmente la Anthony Edwards 1 Low Football Cleat nella colorazione “Atlanta Vikings”, mettendo in connessione il DNA del design basket con le performance in campo. Omaggio ai primi anni della stella dei Minnesota Timberwolves, quando dominava il circuito Pop Warner da giovane quarterback e running back, questa versione pensata per il gridiron reinterpreta una delle signature più rilevanti della scena per un’arena completamente nuova.
Nel suo DNA, la nuova football cleat conserva tutto ciò che ha reso la silhouette basket originale un successo clamoroso. La scarpa riprende la stessa struttura stampata futuristica, con l’aggressiva e inconfondibile wing di supporto in TPU a nido d’ape e una tomaia in tessuto traspirante. Per richiamare l’estetica dell’ex squadra giovanile di Edwards, l’esterno è rifinito in un mix d’impatto di nero, semi-solar green e solar purple.
Nel passaggio dal parquet al turf, adidas ha riprogettato la parte inferiore della calzatura per gestire movimenti atletici esplosivi. La classica suola da parquet è stata sostituita da una resistente outsole in TPU con tacchetti multi-ground, pensata per garantire grip massimo e stabilità immediata. Nonostante i robusti aggiornamenti strutturali, il brand assicura un comfort superiore grazie all’inserimento dell’ammortizzazione altamente reattiva Boost, che offre un ritorno di energia premium dal riscaldamento al fischio finale.
La adidas Anthony Edwards 1 Low Football Cleat “Atlanta Vikings” è già disponibile sull’e-store ufficiale adidas e presso una selezione di rivenditori specializzati in articoli sportivi.
















