Il Coffee Bucket da 48oz di Dunkin’ è diventato virale: ora arriva in tutti i locali d’America

Dunkin 48oz Coffee Bucket united states us Release Info
Gary Hershorn/Getty Images

Sintesi

  • Dunkin’ lancerà i suoi virali bucket di caffè da 48 oz nei punti vendita aderenti in tutti gli Stati Uniti il 22 maggio, a mesi di distanza da un test limitato di febbraio che ha generato milioni di visualizzazioni su TikTok e Instagram.
  • I bucket arrivano in nuove varianti di colore traslucide con logo Dunkin’ rétro, disponibili con l’acquisto di un iced coffee o di un Dunkin’ Refresher.
  • I negozi riceveranno quantità limitate e non riassortiranno una volta esaurite, trasformando l’operazione in un autentico “chi prima arriva, meglio alloggia”.

Dunkin‘s bucket di caffè da 48 oz stanno per diventare un fenomeno nazionale. Secondo il materiale promozionale condiviso dal food influencer Markie Devo su Instagram, i punti vendita Dunkin’ aderenti inizieranno a proporre le maxi bevande dal 22 maggio, abbinando il bucket all’acquisto di un iced coffee o di un Dunkin’ Refresher. Il lancio nazionale arriva circa tre mesi dopo un test limitato che ha trasformato i bucket in uno dei prodotti fast food più chiacchierati dell’anno, e porta con sé una clausola ben nota a chiunque abbia mai inseguito una limited edition: una volta esaurite le scorte in un punto vendita, non verranno rifornite.

Dunkin’ ha introdotto in sordina i bucket da 48 oz in alcuni punti vendita selezionati all’inizio di quest’anno, senza troppi clamori ufficiali, e il resto lo ha fatto internet. I video dei clienti con i bicchieri extralarge hanno iniziato a girare a velocità record su TikTok e Instagram, suscitando paragoni con i secchi per popcorn da collezione e i bicchieri “da stadio” novelty. Il formato ha centrato l’incrocio perfetto di tutto ciò a cui il web reagisce sempre: cibo volutamente poco pratico ma divertente, branding rétro fatto come si deve e la sensazione che la maggior parte delle persone non sarebbe riuscita a metterne le mani su uno. Le sezioni commenti si sono riempite di tag agli amici e di utenti che chiedevano a Dunkin’ quando il resto del Paese li avrebbe visti arrivare.

La versione distribuita a livello nazionale sembra aver preso molto seriamente quel feedback sul fronte del design. Invece di limitarsi a ingrandire l’originale, i nuovi bucket arrivano in più varianti di colore traslucide con logo Dunkin’ rétro, un dettaglio che li avvicina più a un oggetto da collezione che a un semplice bicchiere usa e getta. Questa impostazione non è casuale. Il paragone con i secchi per popcorn che ha circolato durante il lancio di febbraio evidenziava qualcosa di reale: i consumatori del 2026 hanno dimostrato una disponibilità costante a considerare il packaging di cibo e bevande come una categoria a sé, desiderabile indipendentemente da ciò che contiene. La Stanley cup lo ha dimostrato nella fascia alta. I secchi per popcorn del cinema lo hanno dimostrato nel segmento novelty. Il bucket di Dunkin’ si colloca esattamente a metà: abbastanza economico da essere accessibile, ma progettato bene quanto basta per risultare fotogenico.

Il modello distributivo scelto da Dunkin’ per questo lancio rafforza la dinamica di scarsità invece di neutralizzarla. I punti vendita ricevono una quantità fissa e non riassortiscono, il che significa che la disponibilità nazionale è più simile allo sparo di partenza che a una garanzia. Per un brand che sta collezionando mosse dal forte impatto culturale — dalla scatolina per anelli diventata meme all’espansione in Canada annunciata questa settimana — il debutto del bucket sembra meno uno stunt promozionale e più un test mirato per capire fin dove Dunkin’ può spingere l’idea che i suoi prodotti valgano davvero il pellegrinaggio.

I bucket di caffè da 48 oz di Dunkin’ arrivano nei punti vendita aderenti in tutti gli Stati Uniti il 22 maggio, disponibili con l’acquisto di un iced coffee o di un Dunkin’ Refresher, fino a esaurimento scorte.

Sophie Caraan Managing Editor

Sophie Caraan is the Managing Editor at Hypebeast, where she sets the editorial direction, standards, and output strategy for the HQ team. With a decade of editorial experience, she brings both a storyteller's instinct and a strategist's eye — spotlighting the figures and movements that shape the culture across a multitude of lanes. Her tenure is marked by high-impact conversations with the likes of RZA, Mads Mikkelsen, CORTIS, Erling Haaland, Kasing Lung, NIGO, and more.

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