Drake ha rivoluzionato il lancio degli album? Il lento “scongelamento” di ICEMAN
Ha allestito un palco innevato (e super live-streamato) per l’uscita più importante della sua carriera: dopo quasi due anni di rollout, tutti gli occhi sono su Drake mentre pubblica il suo nono album in studio.
Drake ha rivoluzionato il lancio degli album? Il lento “scongelamento” di ICEMAN
Ha allestito un palco innevato (e super live-streamato) per l’uscita più importante della sua carriera: dopo quasi due anni di rollout, tutti gli occhi sono su Drake mentre pubblica il suo nono album in studio.
Fuori dal Bond Hotel, nel centro di Toronto, la gente si è arrampicata su una struttura di ghiaccio alta sette metri e mezzo, armata di lance termiche e martelli, nel tentativo di scovare la data di uscita del nuovo album di Drake. Non è uno scherzo, è successo davvero.
Se vivi sotto a un sasso (o in un clima più caldo), sappi che qualche settimana fa il rapper ha fatto montare una scultura di ghiaccio mostruosa nel parcheggio del celebre hotel. Su Instagram ha scritto: “ICEMAN data di uscita qui dentro.” Cinque parole che hanno mandato in tilt mezza Toronto: content creator, fan di ogni età e persino i vigili del fuoco si sono precipitati a vedere la scena. Alcuni si sono presentati muniti di strumenti per sciogliere il ghiaccio, determinati ad arrivare, letteralmente, fino in fondo.
Con le temperature sotto zero, la posta in gioco è più alta che mai in vista dell’uscita del disco, e la reputazione della “nuova era” di Drake è tutta in bilico. Il suo lascito artistico pesa moltissimo sulla ricezione del progetto che, nell’arco di quasi due anni di rollout, non ha fatto altro che agitare un pubblico sempre più numeroso, oggi più che mai pronto a farsi un’idea ben precisa sul disco.
Le fondamenta di ICEMAN erano solidissime, costruite sul For All The Dogs-era del rap beef tra Drake e Kendrick Lamar, che a metà 2024 ha portato anni di presunti dissidi sotto i riflettori. Sono volati colpi, sono partite querele, Lamar ha conquistato l’Halftime Show del Super Bowl e Drake è tornato a chiudersi nel suo riserbo post-mortem. Anche se ICEMAN è con ogni probabilità il fulcro dello zeitgeist sonoro del momento, resta da chiedersi quanto conti davvero la qualità del disco. Le aspettative sono altissime, ma anche diversissime. Ognuno vuole qualcosa di diverso da Drake con questa uscita. Se non soddisfa l’idea ultra-specifica che ogni ascoltatore si è fatto di ICEMAN, se non asseconda le aspettative di ciascuno, se non tira fuori il Vecchio Drake, il Nuovo Drake, il Drake post-beef (soprattutto dopo che in molti hanno decretato Lamar come “il vincitore” della saga), il Drake profondo e ben scritto, il Drake meschino e senza filtri e ogni altra sua incarnazione artistica in un colpo solo, avrà “fallito”. Il disco non è ancora uscito e c’è già chi ha deciso che sarà pessimo, mentre altri lo proclamano in anticipo un classico. A prescindere da quale sarà il vero consenso generale, è certo che ci sarà un mare di discorsi negativi – come è successo per tutta l’era ICEMAN.
Il rollout parte da molto lontano – oltre 600 giorni fa, per la precisione – con il primo accenno a ICEMAN che inizia a ribollire già nell’agosto 2024, quando il rapper, fresco dell’uscita della sua 100 GIGS EP, ha iniziato a stuzzicare il nono progetto sui social. L’ha fatto nel modo più Drake possibile, postando foto fuori contesto del pilota di Formula 1 Kimi Räikkönen e dell’attore Val Kilmer, entrambi celebri per il soprannome “Iceman”, sia sulla pagina principale sia su una serie di account burner. Poi ha rincarato con lo screenshot di una cartella di musica chiamata “2.0 – ICEMAN”.
Tecnicamente, la data d’inizio ufficiale del rollout di ICEMAN è il 4 luglio 2025. Quel giorno è andato in onda il primo ICEMAN livestream, presentato come “ICEMAN EPISODE 1”. Con centinaia di migliaia di spettatori in diretta, il primo vero segnale di vita da ICEMAN è arrivato sotto forma di una diretta di quasi un’ora che ha inaugurato il mondo estetico e creativo intorno all’album ancora enigmatico. Il countdown a schermo ha introdotto il blu acceso che sarebbe diventato la palette non ufficiale di ICEMAN , insieme allo stile delle scritte e alla spaziatura. Dettagli che sembrano minimi, ma che hanno allineato tutta la comunicazione del disco a un’estetica curatissima. Per buona parte della live, si vede Drake vagare in un magazzino vuoto, pieno di quelli che sarebbero diventati motivi e temi centrali dell’album; l’ambientazione industrial si è imposta come elemento fisico chiave del world-building. A metà diretta, The Boy presenta il singolo “di punta” del progetto, “What Did I Miss?”, uscito ufficialmente il giorno dopo sulle piattaforme. Nel resto della diretta, Drizzy sale su un camion ICEMAN brandizzato e gira per Toronto. I fan hanno estrapolato una miriade di Easter egg dai 56 minuti di girato, fissandosi anche sui dettagli più minuscoli come i timestamp o gli screenshot congelati e super ingranditi. Nell’episodio è stata anticipata anche una traccia chiamata “Supermax”, che ha dato il via alla dispersione di snippet per tutto il rollout.
Sulla scia del primo episodio, Drake ha dominato il Wireless Festival nel Regno Unito per tutte e tre le serate. Ogni notte è stata scandita da un diverso carosello di ospiti a sorpresa ma, soprattutto, il weekend ha suggerito quanto la scena UK sia centrale nell’identità del progetto. Drake non solo ha chiamato sul palco Central Cee, ma a sorpresa è comparso anche fakemink: una collisione diretta tra l’apice del rap mainstream e l’underground nuovo, ruvido e in ascesa. Mink resta uno dei featuring più chiacchierati del disco.
“ICEMAN EPISODE 2” ha preso una piega diversa rispetto al precedente, virando su un tono più teatrale grazie all’ingresso di un personaggio di Pinocchio. Si vede Pinocchio che insegue Drake per Manchester, e molti fan hanno tracciato paralleli tra il bugiardo dal naso lungo targato Disney e Kendrick Lamar, richiamando temi di tradimento e narrazioni distorte. La live si chiude con un cartello alla stazione Piccadilly di Manchester, decorato con “COMING SOON” e “ICEMAN”, con una testa di Pinocchio sulla “I”. Pur segnando una rottura rispetto al primo episodio, la seconda diretta ha continuato a spingere l’estetica azzurra introdotta in apertura. “Which One” con Central Cee ha debuttato proprio durante la diretta, prima dell’uscita ufficiale sulle piattaforme il giorno seguente.
Per la terza e ultima livestream, “EPISODE 3”, Pinocchio torna in scena, questa volta a Milano. Capitolo conclusivo più cinematografico della narrazione, il terzo episodio abbraccia l’high life, incorniciando Drake in una serie di location di lusso. Pinocchio ricompare in versione moltiplicata: un gruppo di Pinocchio seduti a tavola, mentre uno scrive “LEGACY” con vernice rossa prima che dei cubetti di ghiaccio vengano lanciati sopra la scritta. I fan si sono scatenati a decifrare il simbolismo della scena, leggendola come una metafora del tentativo di Drake di proteggere il proprio lascito mentre altri cercano di macchiarlo. Nell’episodio Drake ha presentato uno dei brani più elettrizzanti della sua era recente, “DOG HOUSE” con Yeat e Julia Wolf, due momenti di collaborazione rispettivamente attesissima e totalmente inattesa. Estratto dall’ultimo studio album di Drake, arriva anche il remix di $OME $EXY $ONGS 4 U , la traccia “Somebody Loves Me”: “Somebody Loves Me. Pt 2” con PARTYNEXTDOOR e Cash Cobain è stata anch’essa mostrata in anteprima.
Le tre livestream hanno totalizzato oltre 2,9 milioni di spettatori, aprendo la strada ad altre dirette con Adin Ross e a una sfilza di brani finiti in rete. Uno citava DeMar DeRozan e Kawhi Leonard, e un altro, “1AM In Albany”, trapelato letteralmente oggi, a poche ore dal drop dell’album, lancia frecciate dirette a Lamar. Il peso effettivo di queste leak è ancora tutto da capire, ma di certo hanno funzionato: hanno catalizzato ancora più curiosità e attenzione sul progetto, a prescindere dal fatto che i pezzi, sentiti finora solo a frammenti, finiscano o meno nella tracklist finale.
Nella fase finale del rollout, Drake è passato davvero al ghiaccio. Ha alzato l’asticella sul piano fisico e tangibile, trasformando i suoi posti a bordocampo ai Toronto Raptors ricoprendoli di finto ghiaccio. Poco dopo è arrivato “Project Bot”: il videoclip ad alto budget finito sui giornali quando le riprese a Toronto hanno provocato un’esplosione vicino al Downsview Airport. Drake lo ha confermato in una story su Instagram, alimentando ulteriormente le speculazioni dei fan sul significato del titolo.
Portando il guerrilla marketing a un nuovo livello, Drizzy ha poi messo in campo la mossa più grandiosa del rollout, facendo installare una gigantesca struttura di blocchi di ghiaccio fuori dal Bond Hotel, in centro a Toronto. In fondo alla piramide di ghiaccio alta sette metri e mezzo? La ICEMAN release date. Il caos è esploso all’istante. Nel giro di poche ore, una folla sempre più numerosa si è accampata nel parcheggio, pronta a sciogliere, distruggere, fare qualsiasi cosa alla struttura pur di arrivare a quella agognata data, armata di picconi, lance termiche e ogni genere di attrezzo.
Alla fine lo streamer Kishka ha trovato, verso la base della scultura, una borsa blu impermeabile – timbrata “FREEZE THE WORLD” – con l’intera impresa trasmessa in diretta ai suoi follower. Aidan Ross ha detto a Kishka di presentarsi a casa di Drake con la borsa (cosa che ovviamente ha fatto) per aprirla in live. Davanti all’abitazione del rapper, Kishka ha fatto l’unboxing: dentro c’erano una zine di ICEMAN, la release date del 15 maggio e 100.000 dollari in contanti.
All’interno della zine continua la manifestazione artistica del mondo ICEMAN, tra concept art, stampe vintage e nuove declinazioni grafiche del logo ICEMAN che riempiono oltre 60 pagine. Sexyy Red compare su una delle pagine (altro featuring molto chiacchierato), ma a parte questo la zine non svela molte informazioni concrete.
La rivelazione della release date da parte di Kishka ha segnato l’ultimo grande momento fisico del rollout di ICEMAN, che da allora è tornato a vivere soprattutto in digitale, guidato dalla persona online di Drake. Intanto, però, la CN Tower di Toronto è stata immersa nel blu questa settimana, proiettando luci nella tonalità ICEMAN e facendo pensare a molti che fosse tutto parte del rollout.
Drake ha caricato la zine su uno speciale sito ICEMAN , insieme a un ICEMAN text generator e a una livestream della CN Tower, oltre a “congelare” l’intero sito di news “Drakerelated”. Ora lui può anche riposarsi, mentre il resto del mondo aspetta – e non ancora l’album, ma ICEMAN EPISODE 4, in diretta su YouTube alle 21:45 EST.
Nel tribunale dell’opinione pubblica, alias i commenti su Instagram, le recensioni sono contrastanti. Per alcuni ha reinventato la ruota con un rollout di quasi due anni, portando una ventata di aria fredda nel ciclo di uscita degli album in modo imprevedibile ma estremamente studiato. Per altri è semplicemente cringe, una trovata di marketing spinta all’eccesso. Per la maggior parte, però, tutto questo alla fine conta poco se la musica non è sconvolgente e, diciamolo, capace di spaccare il ghiaccio. Drizzy ha alzato la posta al massimo con il rollout – e più alzava il tiro, più crescevano le aspettative. Ha parlato così in grande da alzare la posta per sé stesso a un livello quasi irraggiungibile. Se questo rollout mostruoso sarà davvero “efficace” o meno lo dirà il tempo, ma un fatto è certo: ha lasciato il segno. In fondo, è stato un iceberg ad affondare il Titanic.

















