Come Slawn ha mandato in crash l’establishment dell’arte: i 10 momenti che hanno cambiato tutto
Dalla scena skate underground di Lagos al diventare l’architetto culturale dietro l’ultima cover di Hypebeast: l’ascesa fulminea di Slawn.
Slawn è passato dal co-fondare il collettivo di skate Motherlan a Lagos a diventare una presenza ricorrente nell’arte contemporanea e nel design commerciale globale. La sua carriera è segnata da un’integrazione lampo nelle istituzioni creative tradizionali, dagli skate park della Nigeria alle sale d’asta di Sotheby’s. L’uscita di Hypebeast Magazine #37: The Architects Issue presenta un’opera di copertina realizzata in collaborazione con l’artista Opake, affiancata da un’ampia intervista al provocatore del mondo dell’arte.
La produzione recente di Slawn si è ampliata fino a diventare un’infrastruttura di brand multidisciplinare che abbraccia moda, musica e motorsport. Tra i progetti rientrano una livrea personalizzata per il team Visa Cash App Racing Bulls F1, l’uscita del suo album Not An Artist registrato durante una residency live da Saatchi Yates, e una collaborazione globale sulle sneaker con Nike. Per capire il suo percorso attuale bisogna guardare ai progetti che hanno portato il suo lavoro dallo studio al centro del panorama culturale, dal redesign della statuetta dei BRIT Awards al rivestire una monoposto di F1 con caricature e motivi in stile graffiti per il British Grand Prix.
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The Motherlan Genesis
Prima di trasferirsi a Londra, Slawn ha co-fondato Motherlan insieme agli amici Onyedi Akumani e Leo. Con base a Lagos, il gruppo agiva come collettivo di skate e brand di abbigliamento, producendo streetwear ad alto impatto grafico e video di skate a bassa definizione. Il progetto era concentrato sulla scena skate locale nigeriana, con grafiche disegnate a mano e metodi di produzione DIY che hanno definito il linguaggio visivo iniziale di Slawn. Questo lavoro ha infine catturato l’attenzione di Skepta, che ha iniziato a indossare il brand e a supportare il collettivo prima del trasferimento di Slawn nel Regno Unito.
The Louis Vuitton 200 Trunks Exhibition
Nel 2021 Virgil Abloh ha invitato Slawn a partecipare alla 200 Trunks, 200 Visionaries exhibition, un progetto globale che celebrava il bicentenario della maison. Slawn ha usato il baule heritage Louis Vuitton come tela per le sue inconfondibili caricature e il motivo delle “lips”, applicando acrilico e spray direttamente sulla superficie. La mostra ha viaggiato tra città come Parigi, New York e Los Angeles, affiancando il suo lavoro a quello di altri 199 designer e creativi affermati. Questo progetto ha segnato un passaggio chiave nel suo ingresso nel settore del lusso, dimostrando come la sua estetica di studio, disegnata a mano, potesse tradursi in un contesto high-fashion.
The Sotheby’s Contemporary Curated Auction
Nel settembre 2022, Slawn ha debuttato all’asta da Sotheby’s London durante la serie “Contemporary Curated”, per l’occasione guest curated da Skepta. L’opera presentata, Bobo n Jarrad Go To Church, era una grande tela realizzata in acrilico e spray, animata dalle sue tipiche figure caricaturali. L’opera è stata venduta per 25.200 sterline, superando di molto la stima iniziale di 10.000–15.000 sterline. Entrare in una grande casa d’aste a soli 21 anni è stato un caso decisamente atipico, perché ha aggirato il tradizionale percorso di anni di rappresentanza in galleria e ha posizionato il suo lavoro direttamente in un mercato secondario di alto livello.
The BRIT Awards Statuette
A Slawn è stato commissionato il design della 2023 BRIT Awards statuette, che lo ha reso il più giovane designer e il primo artista nato in Nigeria a ricevere questo incarico nella 43ª edizione dell’evento. Il suo progetto ha sostituito la tradizionale figura singola con un trofeo in bronzo caratterizzato da tre teste caricaturali distinte. L’uso del bronzo rimandava intenzionalmente alle sue origini e ai Benin Bronzes, mentre l’eliminazione del classico elmo di Britannia ha ridefinito l’iconografia storica del premio. Il design finale conservava le texture modellate a mano tipiche del suo lavoro in studio ed è stato consegnato ai vincitori durante la cerimonia live alla The O2 Arena, segnando il suo progetto mainstream più esposto finora.
The Opening of Beau Beaus
Nel maggio 2023, Slawn e la sua partner Tallula Christie hanno inaugurato Beau Beaus, un café a conduzione familiare e hub creativo ad Aldgate East. Intitolato al loro figlio, lo spazio di tre piani in Gravel Lane funziona come base centrale per il suo giro creativo e per la comunità allargata. Oltre a servire caffè e Jollof rice, il locale ospita appuntamenti fissi come l’Art Club settimanale, il Chess Club e masterclass creative, mentre i piani superiori sono dedicati a trattamenti wellness. All’interno, le pareti sono rivestite da opere originali di Slawn e il posto è diventato un punto di ritrovo abituale per artisti e musicisti londinesi, tra cui presenze costanti come Unknown T e Central Cee.
The Supreme Box Logo Redesign
Nel luglio 2024, Supreme ha collaborato con Slawn su una T-shirt Box Logo in edizione limitata. Il design è stato svelato per la prima volta dal rapper Central Cee durante la sua performance a Glastonbury, rivelando che il carattere Futura Bold Italic standard del brand era stato sostituito dal lettering disegnato a mano tipico di Slawn. Poiché Supreme concede raramente ad artisti esterni di intervenire sul suo logo “BOGO” principale, il progetto ha rappresentato una tappa cruciale nella sua carriera. Lo ha inserito in una cerchia ristrettissima di collaborator a cui è stato affidato il controllo creativo dell’identità core del marchio, integrando ulteriormente la sua estetica DIY nel mercato streetwear globale.
The Saatchi Yates 1,000 Canvases Solo Show
Nel settembre 2024, Slawn ha inaugurato una personale alla galleria Saatchi Yates a St. James’s, Londra. L’installazione presentava una parete composta da 1,000 A4 canvases, ognuna con una variazione unica delle sue iconiche figure caricaturali. Ogni lavoro della serie era proposto a un prezzo fisso di 1.000 sterline, una strategia che sovvertiva i tradizionali scaglioni di prezzo da galleria. L’intera collezione è andata sold out nei primi giorni della mostra, attestando un numero elevato di collezionisti interessati al suo lavoro fisico. Questa esposizione è stata il suo progetto in galleria più imponente finora, costruito sulla ripetizione seriale delle sue illustrazioni da studio.
The Nike Air Max 90 “Speckle” Collaboration
Nel marzo 2025, Slawn è diventato il primo artista nigeriano a firmare una release ufficiale di footwear con Nike. Le Air Max 90 “Speckle” incorporavano i codici del suo studio, con Swoosh disegnati a mano e un logo custom “Ugly Bastard” sul tallone. Il lancio è stato accompagnato da una serie di installazioni pubbliche monumentali in tutta Londra, tra cui figure gonfiabili alte 10 metri raffiguranti i suoi personaggi caricaturali. La più spettacolare era posizionata sul ponte del Truman Brewery in Brick Lane, trasformando quel landmark dell’East London in uno spazio espositivo temporaneo per il drop.
The HUGO x VCARB F1 Livery
Nel luglio 2025, Slawn ha collaborato con HUGO e con il Visa Cash App Racing Bulls F1 team per creare una livrea custom per il British Grand Prix di Silverstone. Il progetto prevedeva un full wrap della VCARB 02, che Slawn ha ricoperto con le sue iconiche caricature e motivi in stile graffiti. La collaborazione è stata presentata al pubblico nello store Flannels X di Londra insieme ai piloti Liam Lawson e Isack Hadjar. Oltre alla vettura, Slawn ha firmato anche le tute da gara del team e il pit garage, portando la sua estetica influenzata dalla cultura Yoruba dentro l’ambiente tecnico del paddock. La partnership faceva parte di una più ampia iniziativa “off-track” di HUGO per fondere la Formula 1 con la street culture contemporanea.
21 Savage and Slawn at The High Museum of Art
Nel dicembre 2025, Slawn ha collaborato con 21 Savage per una mostra al High Museum of Art di Atlanta intitolata “What Happened to the Streets?”. L’evento celebrava l’uscita dell’album omonimo, per il quale Slawn aveva curato la cover art. La pop-up exhibition presentava 15 ritratti originali dei contributor del disco, tutti realizzati nel suo inconfondibile stile caricaturale. All’esterno del museo è stata installata una scultura gonfiabile alta 20 piedi, modellata sulla copertina dell’album — una rilettura visiva del dipinto del 1980 di Kerry James Marshall, A Portrait of the Artist as a Shadow of His Former Self. Il progetto ha messo in luce la capacità di Slawn di portare la sua estetica DIY all’interno di istituzioni museali di primo piano e nel cuore della cultura hip-hop americana.
The Saatchi Yates Living Studio Residency
Nel marzo 2026, Slawn ha portato avanti una residency di un mese da Saatchi Yates a St. James’s, intitolata “Slawn’s Studio”. Durante la mostra, la galleria è stata trasformata in un laboratorio vivo, dove l’artista ha prodotto nuove tele sotto gli occhi del pubblico. In parallelo, sul floor è stata installata una recording booth per facilitare la produzione del suo album, Not An Artist. Musicisti come Unknown T e Jammer hanno registrato le loro tracce all’interno dello spazio, fondendo il processo di recording musicale con la produzione di arte visiva. La residency si è tradotta in un progetto di 16 tracce registrate interamente on-site, offrendo uno sguardo diretto sul workflow collaborativo di Slawn e sulla sua svolta multidisciplinare.
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