FIFA alza il montepremi dei Mondiali 2026 a 871 milioni di dollari

FIFA 2026 World Cup branding highlighting prize money increase and new disciplinary rules
Omar Vega - FIFA/FIFA via Getty Images

Sommario

  • La FIFA ha aumentato del 15% il montepremi della Coppa del Mondo 2026, portandolo a 871 milioni di dollari USD per aiutare le federazioni membri a coprire le crescenti spese logistiche e operative.
  • Le nuove regole dell’International Football Association Board consentono agli arbitri di mostrare il cartellino rosso ai giocatori che si coprono la bocca durante i confronti in campo o che abbandonano il terreno di gioco in segno di protesta.
  • Una storica riforma di governance consente alla nazionale femminile dell’Afghanistan di tornare a disputare partite internazionali ufficiali per la prima volta da quando i talebani sono tornati al potere nel 2021.

La FIFA ha appena alzato la posta in gioco per la Coppa del Mondo 2026, aumentando ufficialmente il montepremi del torneo del 15%. Arrivato alla cifra monstre di 871 milioni di dollari USD, il nuovo budget è stato approvato durante una cruciale riunione del FIFA Council a Vancouver. Questa strategica iniezione di liquidità è pensata per aiutare le federazioni membri a compensare i costi organizzativi e di viaggio ormai alle stelle, legati al nuovo format allargato a 48 squadre. Con più nazionali pronte a scendere in campo in tutto il Nord America, l’organo di governo si assicura che le federazioni abbiano il supporto necessario per competere al massimo livello senza finire in rosso.

Oltre alla ristrutturazione economica, anche il campo è interessato da nuove norme decisamente più rigide. L’International Football Association Board ha infatti adottato ufficialmente severi protocolli arbitrali pensati per arginare tossicità e proteste in campo. Nel nuovo quadro regolamentare, gli arbitri sono autorizzati a mostrare il rosso diretto ai giocatori che si coprono la bocca durante confronti accesi — un chiaro affondo contro il trash talk nascosto che ha segnato il calcio moderno. Gli atleti che abbandonano bruscamente il campo in segno di protesta andranno incontro alla stessa espulsione immediata. Questo giro di vite inaugura un’era di tolleranza zero verso i comportamenti antisportivi sul palcoscenico più importante del mondo.

Per controbilanciare queste nuove misure disciplinari così dure, viene introdotta una nuova “amnistia” per i cartellini gialli, pensata per tutelare la disponibilità dei giocatori. I precedenti disciplinari per infrazioni minori verranno infatti azzerati sia al termine della fase a gironi che dopo i quarti di finale. Questa modifica cruciale impedisce che le stelle del torneo saltino sfide a eliminazione diretta fondamentali a causa di una serie di ammonizioni leggere. Con un doppio reset nel corso della competizione, gli organizzatori mettono in cima alle priorità l’integrità sportiva, garantendo che i fuoriclasse restino in gioco quando la posta si fa davvero altissima.

Sul fronte culturale, la svolta è epocale: una storica modifica allo statuto ha spianato la strada al ritorno della nazionale femminile dell’Afghanistan nel circuito internazionale. Sarà la loro prima competizione ufficiale da quando i talebani hanno ripreso il potere nel 2021, un traguardo che rappresenta una vittoria enorme per i diritti umani e per la resilienza atletica. Sancendo ufficialmente il loro rientro, la FIFA ribadisce il proprio impegno verso un calcio davvero inclusivo, offrendo una piattaforma fondamentale ad atlete che hanno affrontato difficoltà senza precedenti.

 

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Fonti

FIFA

FIFA Official Website

Official announcements and updates from the international governing body of association football.