Sintesi
- Flagg ha viaggiato su 21,0 punti, 6,7 rimbalzi e 4,5 assist di media, raggiungendo Michael Jordan come unico altro rookie capace di guidare la propria squadra in punti, rimbalzi, assist e palle rubate.
- Il secondo classificato Kon Knueppel ha stabilito il record NBA per un rookie con 273 triple segnate, trascinando gli Charlotte Hornets a una stagione da 44 vittorie e a un posto nel play-in.
- Nel voto finale Flagg ha raccolto 412 punti complessivi e 56 preferenze per il primo posto, superando Knueppel di sole 26 lunghezze nella seconda corsa più serrata dell’era moderna della lega.
L’ala dei Dallas Mavericks Cooper Flagg ha ufficialmente conquistato il titolo di NBA Rookie of the Year 2025-2026, coronando una stagione d’esordio già storica. Il fenomeno diciannovenne ha superato di misura il suo ex compagno di stanza a Duke, il tiratore scelto degli Charlotte Hornets Kon Knueppel, in una corsa storicamente tirata. Il conteggio finale ha diviso le due stelle nascenti di appena 26 punti, segnando il secondo voto più combattuto degli ultimi vent’anni. Flagg è approdato nella lega con aspettative enormi da prima scelta assoluta, e la sua capacità di resistere alla tempesta di una stagione caotica gli ha infine garantito un posto accanto all’élite del gioco.
La sua stagione da rookie è stata una vera masterclass di dominio individuale in mezzo a una turbolenza societaria estrema. Con i veterani Kyrie Irving e Anthony Davis tra infortuni e cessioni già a inizio anno, il diciannovenne è stato catapultato subito nella mischia. Ha accettato un peso enorme sulle spalle, diventando il punto di riferimento di una Dallas in difficoltà che ha chiuso con un bilancio di 26-56. Nonostante i problemi della franchigia, l’ala ha regalato spettacolo ogni notte, firmando un finale di stagione leggendario in cui ha messo a referto 96 punti in due gare consecutive. In questa striscia sono arrivati un clinic da 51 punti contro gli Orlando Magic e una fiammata da 45 contro i Los Angeles Lakers, con cui ha demolito i record realizzativi per teenager e confermato un potenziale davvero generazionale.
Se la stella dei Mavericks si è portata a casa il premio, la stagione di Knueppel è stata comunque a dir poco sensazionale. La quarta scelta assoluta ha completamente rivitalizzato l’attacco di Charlotte, guidando l’intera lega con 273 triple realizzate e tirando con un clamoroso 42,5% dall’arco. Affiancandosi a icone come Larry Bird e Paul Pierce, la guardia è diventata uno dei rarissimi rookie capaci di viaggiare ad almeno 15 punti e 5 rimbalzi di media tirando sopra il 40% da tre. Il suo spacing d’élite ha alimentato un impressionante salto di 25 vittorie per la franchigia, spingendola a quota 44 successi e a un posto al play-in. La guardia dei Philadelphia 76ers VJ Edgecombe ha chiuso staccatissimo al terzo posto nelle votazioni, mentre prospetti molto attesi come Dylan Harper di San Antonio hanno comunque ricevuto menzioni in graduatoria.
Il duello tra i due ex compagni di college mette in luce la poderosa ondata di giovani che sta conquistando la lega. Essere diventato il secondo giocatore più giovane di sempre a vincere il premio, dietro soltanto a LeBron James, certifica che la nuova era dell’NBA è ufficialmente iniziata. Dallas oggi può contare su una vera pietra angolare attorno a cui costruire il proprio futuro, mentre Charlotte si gode una bocca da fuoco d’élite sul perimetro, in grado di accelerare la ricostruzione.