Sommario
- Eli Russell Linnetz è stato scelto per firmare fotografia e styling del secondo capitolo del progetto in corso Armani/Archivio
- La campagna presenta fedeli riproduzioni di tredici look menswear e womenswear originariamente presentati tra il 1979 e il 1994
- Le attivazioni includono installazioni alla Milan Design Week e una programmazione speciale dedicata
Giorgio Armani ha svelato ufficialmente il secondo capitolo di Armani/Archivio, affidando al designer, artista e regista americano Eli Russell Linnetz la direzione della nuova campagna. Al debutto a Milano in concomitanza con la Milan Design Week 2026, l’iniziativa incarna la missione dichiarata della maison: preservare e reinterpretare il proprio patrimonio fondativo per un pubblico contemporaneo.
L’appetito culturale per la moda d’archivio non è mai stato così vorace, passato dalla caccia di nicchia su piattaforme come Grailed a motore centrale della conversazione globale sul menswear. Giorgio Armani asseconda attivamente questa rinascita riproducendo in maniera filologica tredici look maschili e femminili seminali, tratti direttamente dalle collezioni dal 1979 al 1994. Scegliendo Linnetz — un creativo la cui etichetta ERL prospera su una precisa cifra di sovversione californiana — Armani infonde un’energia dirompente nei suoi capi più iconici. Linnetz ha curato styling e fotografia dell’intera campagna, portando il suo inconfondibile sguardo ipervisivo su pezzi che hanno gettato le basi del lusso contemporaneo.
«Mr. Armani è uno dei più grandi artisti del nostro tempo», ha dichiarato Linnetz a proposito della collaborazione. «Ha cambiato il modo in cui viviamo ogni giorno e ciò a cui aspiriamo, e la sua eredità è qualcosa da cui tutti noi continuiamo a imparare. Questi pezzi d’archivio oggi sembrano vivi quanto il giorno in cui sono stati creati, perché lui ha concepito il proprio lavoro per avere un impatto eterno: apparentemente semplici sulla gruccia, i vestiti si trasformano sul corpo, come per magia. Per un designer, poter maneggiare questi capi e comprenderne la costruzione è stato al tempo stesso una grande lezione e un dono; fotografarli, inserendosi nella lunga linea di fotografi che hanno fatto parte dell’universo Armani, è un privilegio che porterò con me per moltissimo tempo.»
I tredici look riprodotti sono disponibili online e in una selezione di boutique Giorgio Armani. Gli appassionati potranno inoltre aspettarsi una serie di attivazioni in store nella boutique di Via Sant’Andrea, tra cui talk su invito con protagonisti del mondo dell’archiviazione e della museologia, DJ set, workshop e appuntamenti speciali in programma.