Sintesi
- Stone Island ha inaugurato la sua nuova boutique flagship a Napoli, all’interno di Palazzo Fusco, progettata insieme a OMA/AMO per mettere in luce la ricerca sui materiali, l’innovazione e il senso di community.
- Per celebrare l’evento, il brand ha lanciato “A Sorpres”, un docu‑film firmato da Glenn Kitson che esplora il suo legame culturale con Napoli.
Stone Island ha inaugurato il suo nuovo flagship store a Napoli, all’interno dello storico Palazzo Fusco in via Filangieri, una delle strade più prestigiose della città.
Distribuito su 55 metri quadrati, lo spazio è stato progettato in collaborazione con OMA/AMO e interpreta i pilastri del brand: ricerca sui materiali, innovazione e community. L’ambiente incarna la “cultura della ricerca” di Stone Island attraverso un’estetica minimalista e industriale, che fa uso di materiali speciali come il sughero, il legno carbonizzato e resine sabbiate. Articolato su due livelli, l’interno è scandito da elementi di design funzionale, tra cui un grande lampadario digitale e un’imponente installazione espositiva “Big Object” dedicata alle collezioni attuali. Il progetto architettonico punta a creare un luogo fortemente community‑oriented, che sia al tempo stesso spazio retail e hub dove gli appassionati di Stone Island possano entrare in dialogo con l’eredità di sperimentazione sui tessuti del marchio.
Per celebrare l’apertura, Stone Island ha presentato “A Sorpres”, un breve documentario diretto da Glenn Kitson e prodotto da nss. Il film ripercorre il legame profondo del brand con Napoli, attraversando il mercato di Resina, dove tra i capi in eccedenza furono scoperte le prime iconiche pezze Stone Island. Il titolo, che in dialetto napoletano significa “a sorpresa”, richiama l’emozione di scovare una badge rara tra le pile di abiti. Narrato da figure come lo scrittore Roberto Saviano e collezionisti come Alfredo Formisano, il documentario racconta come le silhouette military‑inspired di Stone Island si siano intrecciate con il tessuto culturale di Napoli. La colonna sonora, firmata dall’enigmatico artista napoletano LIBERATO, amplifica l’energia e l’identità della città.