Da protetto di CDG a star di Pitti Uomo 110: Kei Ninomiya

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DSM Kei Ninomiya to Make Debut at Pitti Uomo 110 Runway Show Collection Info
Victor Virgile/Getty Images

In breve

  • Kei Ninomiya e Simone Rocha sono i designer ospiti di Pitti Uomo 110, segnando un passaggio dalla tradizionale sartoria a un guardaroba maschile più sfaccettato e trasversale.
  • Ninomiya presenterà la sua linea DSM, una collezione di essenziali quotidiani “agender” che si contrappongono al suo abituale marchio Noir, dall’estetica complessa e scultorea.

Man mano che Pitti Uomo, il salone fiorentino dedicato al menswear, si avvicina alla sua 110ª edizione di giugno, l’organizzazione ha svelato il secondo guest designer che calcherà la sua passerella ultra-rodata. Dopo l’annuncio della scorsa settimana su Simone Rocha, che presenterà la sua prima collezione maschile, è stato rivelato anche Kei Ninomiya come ospite speciale, a rappresentare il suo ruolo alla guida della prima collezione continuativa di Dover Street Market.

Il designer giapponese, entrato in Comme des Garçons come modellista durante gli anni universitari, ha fondato il suo omonimo marchio Noir Kei Ninomiya all’interno dell’universo Comme des Garçons nel 2012. Sotto la guida di Rei Kawakubo, il Noir di Ninomiya ha firmato collezioni donna estremamente sofisticate per oltre un decennio. In linea con le sensibilità couture avanguardistiche di Kawakubo, il brand è entrato ufficialmente nel calendario della Paris Fashion Week nel 2019.

DSM Kei Ninomiya debutta sulla passerella di Pitti Uomo 110 info collezione

Getty Images

DSM Kei Ninomiya debutta sulla passerella di Pitti Uomo 110 info collezione

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Tuttavia, con DSM Kei Ninomiya, nata nel 2025 e di cui è il primo designer, Ninomiya ha messo in scena sensibilità piuttosto inattese. Celebre per i suoi capi ultraterreni, al confine tra moda e opera d’arte, l’estetica di Noir è molto distante da quanto la linea DSM guidata da Ninomiya ha proposto finora.

Quando la partnership è stata annunciata lo scorso giugno, il designer giapponese ha raccontato a WWD che il suo obiettivo era creare “capi che suggeriscano un’identità visiva condivisa, qualcosa di sottile e simbolico”, attenuando la sua estetica solitamente più audace in favore di “indumenti quotidiani, capi in jersey e silhouette familiari in cui le persone vivono davvero”.

Ninomiya ha infatti descritto il suo primo concept per DSM, che comprendeva jersey DSM e basics total black, come una sorta di “divisa di squadra senza nome”. Più di recente, la sua collezione SS26 ha messo in primo piano capi quotidiani e must-have facili da indossare, tra cui un duffle coat e una giacca in stile Ivy realizzati in jersey grigio melange.

Nel 2025, il co-direttore di Dover Street Market Adrian Joffe ha inoltre confermato che l’intenzione alla base della nuova linea “non è affatto quella di una collaborazione temporanea con un guest designer”, poiché l’idea è di mantenerlo al timone per un periodo prolungato. “Poi prevediamo di aggiungere altri creatori sotto l’ombrello del brand DSM, ognuno con una propria idea, un proprio concept e un proprio nome”, ha aggiunto Joffe.

Per quanto riguarda ciò che Ninomiya ha in serbo per giugno, la prima anteprima è una scansione del libro fotografico di Jamie Reid “eight fold year”. L’artista britannico, noto per aver definito l’identità visiva dei Sex Pistols attraverso le copertine dei loro album, ha realizzato il progetto nel 2017 come riflessione sui paesaggi naturali delle Isole Britanniche e dell’Irlanda.

Sia la prima sfilata uomo di Simone Rocha sia il debutto di Ninomiya per DSM alimentano l’atmosfera in evoluzione di Pitti Uomo, che si sta lentamente emancipando dalla sua vocazione strettamente sartoriale. Non solo Pitti Plaza ha accolto la “prima assoluta” sfilata maschile del marchio di sartoria italiano Brioni, ma continua anche a ospitare la celebre “suit-walk” annuale. Eppure, i guest designer di Pitti Uomo 110 sfumano questi confini. Oltre alla fama di Rocha come designer womenswear, la linea DSM di Ninomiya è presentata come “inclusiva, senza età e agender”.

Dai titani leggendari come Giorgio Armani (1979) e Vivienne Westwood (1990) alle menti del XXI secolo come Raf Simons (2005) e Virgil Abloh per Off-White (2017), Pitti Uomo si è trasformato in una sorta di trampolino per i nomi più influenti del menswear. Con l’avallo di Kawakubo e la storia di Pitti Uomo costellata di grandi guest designer, Ninomiya si trova nella posizione ideale per diventare uno dei prossimi grandi protagonisti del settore.

 

Nico Gavino Associate Editor

Nico Gavino is a NYC-based writer with a focus on the intersection of pop culture and men’s style. He has written more than 1,000 articles on Hypebeast in the last 2 years, spanning industry news, interviews, and long-form pieces. Interviews include Takashi Murakami, Missy Elliot, and major designers like Simone Bellotti, Tremaine Emory, and Jack Carlson. Previously, Nico has been quoted in publications like Sourcing Journal and Fashionista, and acted as a trend advisory to notable names like Timberland. Deeply interested in aesthetics and subcultures, his articles tie emerging fashion currents to shifts in the wider cultural landscape.

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