Sandy Liang svela alcune delle sue cose preferite per l’Autunno/Inverno 2026
Questa collezione ci ricorda che, anche se dobbiamo crescere, i nostri vestiti non per forza. Possiamo ancora fare festa in pigiama e portare il cuore letteralmente sulle maniche.
Siamo tutti un insieme delle cose che amiamo di più, e Sandy Liang è una grande sostenitrice dell’idea di adornarci con tutti quei gingilli e bijoux che ci fanno perdere la testa. Come recitano le note della sua sfilata Fall/Winter 2026: “Sandy Liang abbraccia le sfumature intenzionali e l’intimità che nasce dal desiderare tutto, dall’essere così immersi nelle proprie cose preferite da diventare, a propria volta, le proprie cose preferite.”
La Sandy girl vuole tutto. Magari vuole essere poetessa, o fotografa. Magari vuole fare entrambe le cose, mentre nel frattempo ripassa un po’ di astronomia. Vuole conquistare il mondo, e lo farà con piglio deciso in un paio di ballerine da punta. È insieme cosmopolita ed esperta, eppure eternamente giovane dentro. In fondo non vuole davvero crescere — e anche se un giorno forse dovrà — i suoi vestiti di certo no.
Per la nuova collezione, Liang ha attinto a piene mani al proprio mondo fantastico interiore, ispirandosi all’universo civettuolo di Marie Antoinette o all’abito gonfio di Kiki in Kiki’s Delivery Service. Liang spesso rende omaggio agli elementi giocosi che hanno segnato la sua infanzia — i cartoni che ronzavano in sottofondo durante le mattine frenetiche o i colori e le forme dei dolcetti preferiti della sua sé bambina.
Ma questa volta ha fuso quelle influenze con elementi pratici ispirati alle matriarche della sua famiglia, come strati che ricordano i grembiuli o tasche pensate per la massima funzionalità. Questo gioco di contrasti racconta insieme una nuova maturità sartoriale del brand e una certa riluttanza a separarsi dal proprio bambino interiore — preservando quello stupore che Liang riesce a evocare magicamente, ancora e ancora.
Questa giustapposizione è intessuta in ogni look: una coperta fantasia che si trasforma in un piumino trapuntato, pantofole a coniglietto che evolvono in delicate kitten heels, e pigiami che diventano abiti da party ultra chic — perché chi l’ha detto che non si può fare festa in pigiama?
Come sottolineano con precisione anche le note di sfilata della designer: “La parte migliore dell’uscire è prepararsi.” Pur appoggiandosi ai codici stilistici tipici di Sandy — come i co-ord set e gli abiti e le bluse pieni di fiocchi — la collezione è pervasa da una naturale eleganza casual che trasforma ogni look in comfy-wear sofisticato e crea inevitabilmente un legame personale con ogni pezzo, già dal primo sguardo. Tra i look di punta spiccano gonne e abiti trasparenti sovrapposti a long johns, abiti di paillettes e completi coordinati in fleece — un omaggio a quelle parti di noi a cui torniamo sempre, per quanto cambi il mondo intorno a noi.
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