Guarda lo storico Halftime Show del Super Bowl LX di Bad Bunny
La superstar portoricana infiamma il Super Bowl con un’esibizione rivoluzionaria, intrisa di cultura, insieme a Lady Gaga e Ricky Martin.
In sintesi
- Bad Bunny è stato il protagonista assoluto dell’Halftime Show del Super Bowl LX con un set storico, quasi interamente in spagnolo, che celebrava la cultura portoricana.
- Nei 13 minuti di spettacolo sono saliti sul palco come ospiti Lady Gaga e Ricky Martin, affiancati da cameo di star come Pedro Pascal e Cardi B.
- Lo show è stato ampiamente lodato per la messa in scena ricchissima di dettagli—che trasformava il campo da piantagioni di canna da zucchero a un barrio brulicante di vita—e per il suo sguardo fiero e senza compromessi sulla storia e la resilienza dell’isola.
Con una performance vibrante, ribelle e destinata a entrare nella storia, Bad Bunny ha trasformato l’Halftime Show del Super Bowl LX in una gigantesca celebrazione dell’identità portoricana. Cantando quasi esclusivamente in spagnolo, l’icona globale (all’anagrafe Benito Antonio Martínez Ocasio) si è impossessata del Levi’s Stadium con un set che attraversava passato e presente dell’isola. Dai primi istanti in una finta piantagione di canna da zucchero fino al finale ad altissima energia con una parata di bandiere latinoamericane, lo show è stato descritto dalla critica come una “travolgente ode alla gioia boricua” che si rifiutava di annacquare le proprie radici culturali per il pubblico mainstream americano.
Lo spettacolo si è aperto con Bad Bunny in un total white su misura, con una jersey “Ocasio 64”—omaggio a sua madre—circondato da ballerini che rappresentavano i jíbaros (contadini delle zone rurali) con i tradizionali cappelli di paglia. Ha inaugurato il set con hit come “Tití Me Preguntó” e “Yo Perreo Sola”, prima che il palco si trasformasse in una coloratissima casita e in una scena di block party. In questo segmento, una vera e propria “house party” costellata di star ha visto Pedro Pascal, Cardi B, Karol G e Jessica Alba scatenarsi in pista al fianco del cantante.
Gli ospiti musicali a sorpresa hanno elettrizzato il pubblico. Lady Gaga ha raggiunto Bad Bunny per una versione inedita di “Die With a Smile”, messa in scena durante un finto matrimonio, mentre la leggenda del pop latino Ricky Martin è arrivato per duettare su “Lo Que Le Pasó a Hawaii”, un brano che affronta i temi della gentrificazione e dello sfollamento a Puerto Rico. Lo show ha abbracciato anche la dimensione politica: durante “El Apagón”, la scenografia imitava tralicci e trasformatori elettrici per denunciare la cronica crisi energetica dell’isola, con Bad Bunny che agitava la bandiera portoricana in un momento di orgogliosa solennità.
Il gran finale è stato un vero spettacolo di unità. Dopo aver dichiarato “God Bless America” e aver elencato i Paesi di Nord, Centro e Sud America, Bad Bunny ha chiuso con l’inno “DTMF” (tratto dal suo immaginario album del 2025 Debí Tirar Más Fotos). Ha chiuso la serata con un messaggio sugli schermi dello stadio: “L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”, una risposta diretta alle tensioni politiche che circondavano la sua esibizione. Lo show è stato celebrato da molti come un capolavoro di rappresentazione e di “arte da indossare”.
Rivedi qui sopra i momenti cult della performance. L’Halftime Show di Bad Bunny al Super Bowl LX alza l’asticella della rappresentazione internazionale sul palcoscenico più prestigioso della NFL, consolidando il suo status di uno degli artisti più influenti al mondo.

















