Apple registra ricavi record da 143,8 miliardi di dollari dopo un primo trimestre da urlo
Il colosso tech segna una crescita storica, spinta dalla domanda esplosiva per iPhone 17 e dall’espansione dei Services.
In sintesi
- Apple ha messo a segno il miglior fatturato trimestrale della sua storia, pari a 143,8 miliardi di dollari USA, in crescita del 16% su base annua.
- La gamma iPhone 17 ha alimentato vendite di hardware da record per un totale di 85,3 miliardi di dollari USA, con una forte accelerazione nell’area della Greater China.
- I ricavi dai Services hanno toccato il massimo storico di 30 miliardi di dollari USA, mentre la base installata attiva di dispositivi ha superato la soglia dei 2,5 miliardi di unità.
Apple (AAPL) ha ufficialmente presentato risultati finanziari da record per il primo trimestre fiscale 2026, con un fatturato complessivo straordinario di 143,8 miliardi di dollari USA. Spinta da un’inedita domanda globale per la serie iPhone 17 e da una solida espansione dell’ecosistema dei Services, la tech company ha superato le aspettative di Wall Street, fissando nuovi massimi storici anche per l’utile per azione. Il CEO Tim Cook ha definito il periodo “un trimestre da consegnare ai libri di storia”, segnato da un deciso balzo del 23% nelle vendite di iPhone e da un importante rilancio del mercato in Greater China.
Il principale motore di questa performance storica è stato il segmento iPhone, che ha generato ricavi per 85,3 miliardi di dollari USA. Il successo di iPhone 17 Pro e del sottilissimo iPhone Air ha permesso ad Apple di conquistare quote di mercato dominanti in ogni area geografica. In particolare, i ricavi nella Greater China sono balzati del 38%, mettendo a tacere i timori precedenti sulla domanda nella regione. Il CFO Kevan Parekh ha spiegato che la società ha chiuso il trimestre in una vera e propria “corsa all’offerta”, con la domanda di avanzati componenti al silicio a 3 nanometri che continua a superare le scorte disponibili.
Oltre all’hardware, la divisione Services di Apple — che comprende App Store, Apple Music e iCloud — ha registrato ricavi per 30 miliardi di dollari USA, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente. Una performance sostenuta da una base installata attiva che oggi supera i 2,5 miliardi di dispositivi. Durante la conference call sui risultati è stato dato spazio anche alle prossime innovazioni: il management ha annunciato una collaborazione con Google per integrare funzionalità di AI basate su Gemini in una versione di Siri ancora più personalizzata entro la fine dell’anno. Nonostante lievi contrazioni nei segmenti Mac e Wearables dovute a vincoli di offerta, l’azienda ha generato 53,9 miliardi di dollari USA di flusso di cassa operativo, restituendo quasi 32 miliardi di dollari agli azionisti tra dividendi e buyback.

















