Il salone della Specialty Equipment Market Association (SEMA) di quest’anno è in pieno svolgimento e, ancora una volta, abbiamo potuto ammirare creazioni automobilistiche davvero eccezionali.
Per l’edizione di quest’anno del SEMA ci siamo trovati di fronte a un dilemma: come raccontare un salone che propone costantemente alcune delle vetture più incredibili degli Stati Uniti? Frequenziamo la fiera di Las Vegas ormai da cinque anni e, ogni volta, cerchiamo di individuare tendenze specifiche. Quest’anno, tuttavia, pur avendo notato alcuni trend, abbiamo seguito l’istinto, immortalando letteralmente tutto ciò che ci faceva sgranare gli occhi: un approccio soggettivamente oggettivo.
Le supercar esotiche non hanno segreti per noi, ma vederle smontate e ricostruite per diventare mostri in versione widebody va ben oltre il consueto clamore dei restomod e della RWB. Uno dei nostri avvistamenti preferiti è stata una Ferrari Testarossa 6×6 (opportunamente ribattezzata Ferrari F6) firmata Gas Monkey Garage, che non avrebbe potuto essere più spettacolare nemmeno se le avessero aggiunto un ulteriore asse di ruote. Anche il nostro amico Greg Park si è presentato con una Bugatti EB110 trasformata in widebody, opera del designer Jon Sibal, affiancata da una McLaren 750S che sfoggiava un abito su misura ispirato alla Mercedes-Benz CLK GTR, realizzato da S Klub LA.
Una pletora di progetti Pocketbunny GTR ha fatto il suo debutto negli Stati Uniti durante l’evento, puntando i riflettori su kei car dalla potenza di tutto rispetto, grazie a motori SR20 e rotativi Mazda. Anche le case automobilistiche hanno colto l’occasione per mostrare i loro progetti speciali, come la famiglia di pick-up cingolati Toyota e la concept car Sentra Spec V di Nissan, pensata appositamente per conquistare gli appassionati di tuning.
Mike Spagnola, CEO di SEMA, ci ha confermato la portata enorme e costante dell’evento: l’aftermarket automobilistico genera un impatto economico totale annuo di 383 miliardi di dollari e garantisce oltre 1,25 milioni di posti di lavoro in tutta l’America. La parola d’ordine del nostro press tour quest’anno è stata “comunità”, un concetto evidente non solo nei 160.000 visitatori stimati in fiera, ma anche nella crescita di settori come moto, powersport, lowrider e molti altri.
Il SEMA si è svolto dal 3 al 6 novembre (con l’ultima giornata aperta al pubblico), ma l’entusiasmo prosegue con il PRI (Performance Racing Industry, la fiera satellite dell’evento) in programma dal 10 al 12 dicembre a Las Vegas, in Nevada.