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La Zaha Hadid Foundation apre la ex sede londinese dell'archistar come spazio culturale pubblico.
L'edificio restaurato conserva i dettagli chiave firmati Hadid.
In apertura il 3 novembre, ospiterà mostre, talk, workshop e programmi d'archivio.
A dieci anni dalla scomparsa di Zaha Hadid, la Zaha Hadid Foundation apre al pubblico l’ex sede londinese dell’architetta come nuovo spazio culturale dedicato all’architettura, al design e alle arti affini. Situato al 10 di Bowling Green Lane, a Clerkenwell, l’edificio scolastico vittoriano di Grado II ha ospitato lo studio di Hadid per oltre tre decenni prima di essere riqualificato dallo studio KA di Londra, guidato da Katherine Nolan e Alex Butterworth.
La ristrutturazione unisce le sue diverse anime storiche: i caminetti originali e le porte precedentemente chiuse sono state restaurate, mentre i dettagli progettati da Hadid, tra cui le maniglie a forma di Z e gli inserti del pavimento a forma di scheggia, sono rimasti intatti. Le nuove finiture richiamano i colori dei suoi dipinti, mentre il piano terra riconfigurato introduce gallerie, uno spazio per l’apprendimento, una sala conferenze e l’esposizione della collezione, oltre a mobili e oggetti firmati Zaha Hadid Design.
Aperto al pubblico dal 3 novembre, lo spazio proporrà l’ampio archivio di Hadid non solo come testimonianza della sua carriera, ma come punto di partenza per mostre, conferenze, workshop, residenze e dialoghi con professionisti contemporanei. La sua mostra inaugurale, Zaha Hadid: Architecture of Performance, curata da Catherine Howe e Libby Sellers, esplora il coinvolgimento meno noto dell’architetta nella performance e nella scenografia, spaziando dalla sua collaborazione nel 1989 con la coreografa Rosemary Butcher, ai progetti per il Nightlife World Tour dei Pet Shop Boys, fino al suo allestimento del “Così fan tutte” di Mozart nel 2014.