YOKE ha presentato ufficialmente la sua collezione Autunno/Inverno 2026, intitolata “Beyond Form”, annunciando in parallelo il suo primo pop-up internazionale, che aprirà i battenti da BELOWGROUND, a Hong Kong.
Fondato nel 2018 dal designer Norio Terada, YOKE prende il nome dal termine sartoriale che indica la parte del cartamodello che unisce e collega il tessuto, racchiudendo l’etica fondamentale del brand: “Le cose uniscono le persone, le persone uniscono le persone e le persone uniscono le cose”. Per la stagione AI26, il designer vincitore del Tokyo Fashion Award attinge al suo background nel mondo dell’arte per fondere scultura e abbigliamento quotidiano, ispirandosi fortemente all’opera surrealista di Jean Arp.
Guidata dalla filosofia di Arp secondo cui “la natura non conosce linee rette”, la collezione si allontana dalle strutture rigide per privilegiare contorni organici e forme casuali. I capi classici assumono proporzioni sottili e arrotondate, mentre i trench incorporano fili metallici interni che permettono a chi li indossa di scolpire e manipolare liberamente la silhouette. Le tecniche surrealiste si manifestano anche nell’accoppiamento dei tessuti sui cappotti in principe di Galles, catturando visivamente l’effetto di una stoffa appoggiata in modo morbido e casuale. Per tradurre questo concetto tattile in passerella durante la presentazione parigina, Terada ha posizionato sulle sedie delle ceramiche realizzate a mano, invitando gli ospiti a toccare le curve organiche e a vivere l’esperienza dei materiali in prima persona.
Segnando un’importante pietra miliare nella presenza globale del brand, YOKE porta la collezione a Hong Kong per il suo primo pop-up internazionale in collaborazione con Gallery HBX. Ospitata da BELOWGROUND, l’installazione esporrà l’intera collezione AI26 insieme a un pezzo esclusivo proveniente dal flagship store del brand ad Aoyama. In una conversazione esclusiva con Hypebeast, il designer approfondisce le sue ispirazioni e racconta come ha sviluppato il concept di questa sua ultima collezione.
Hypebeast: Per l’AI26, hai tradotto il concetto di “bellezza casuale” di Jean Arp in capi da indossare, come i trench modellabili. In che modo tutto ciò ha ispirato direttamente la collezione?
Norio Terada: Per questa stagione – il tema della stagione AI26 – ho costruito l’intera collezione attorno a Jean Arp. Una delle mie opere preferite di Jean Arp è un pezzo intitolato “Torso”. L’altra è un’opera in cui ha strappato della carta e l’ha lasciata cadere a terra, per poi prendere le forme createsi per caso e trasformarle in un collage. Queste due opere sono state l’ispirazione per la collezione.
Hai realizzato a mano delle ceramiche per il tuo debutto a Parigi, in modo che gli ospiti potessero vivere la collezione “con gli occhi e con la pelle”. Come speri di ampliare quell’esperienza tattile con questo pop-up di HBX?
Per la nostra prima sfilata in assoluto a Parigi, volevo che il pubblico vivesse in prima persona la bellezza delle curve di Arp. Così ho realizzato delle ceramiche partendo da zero, interamente a mano, e le ho posizionate sui sedili affinché tutti potessero sentirne le curve ammirando i look della collezione.
Invece di capi appariscenti per le sfilate, YOKE introduce un sottile senso di inquietudine nel familiare abbigliamento quotidiano. Come riesci a bilanciare questa particolare ambivalenza, tra l’essere sereni ma anche all’avanguardia?
I vestiti di YOKE sono sempre stati capi pensati per la vita di tutti i giorni. Penso costantemente a come infondergli un tocco artistico. Prendere degli abiti che le persone vedono quotidianamente e aggiungere una leggera sensazione di qualcosa che non torna, o capire quali dettagli inserire, è un aspetto a cui tengo moltissimo. È il mio chiodo fisso quando creo abbigliamento.
Considerato il tuo solido background nel mondo dell’arte, affronti il design della silhouette di un capo come uno scultore che modella l’argilla, o dai maggiore importanza ai tradizionali metodi di sartoria per dettarne la forma finale?
In YOKE realizziamo i capi in due modi. Il primo parte dal tessuto, immaginando la forma e la silhouette più adatte. Il secondo parte dalla tecnica di un artista, studiando come tradurla in tessuto. Questi sono i nostri due approcci principali. Molti tessuti di produzione giapponese sono davvero eccezionali. Abbinarli all’immaginario dell’artista della stagione, per poi sviluppare le forme, è il fondamento di YOKE e il cuore del nostro design.
Quando disegni una collezione, credi che surrealismo e praticità possano andare di pari passo, senza scendere a compromessi con nessuno dei due aspetti?
Il pensiero surrealista ha molto in comune con la creazione di abbigliamento. Nelle ultime stagioni ho realizzato collezioni incentrate sull’arte surrealista, ed è proprio questo, secondo me, a dare a YOKE il suo carattere distintivo.
Il pop-up AI26 di YOKE sarà aperto dal 19 ottobre al 2 novembre 2026 presso BELOWGROUND, situato nel seminterrato del Landmark Atrium, al 15 di Queen’s Road Central, Hong Kong.