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Lo scheletro di dinosauro di 67 milioni di anni, battezzato Jodi, sarà messo all'asta da Sotheby's New York il 27 ottobre 2026, con una stima che oscilla tra i 6 e i 9 milioni di dollari
Precedentemente esposto come un giovane esemplare di T. rex di nome Chomper per un valore di 20 milioni di dollari, il reperto è stato scientificamente riclassificato come un agile e specializzato Nanotyrannus
Jodi è uno dei soli tre scheletri di Nanotyrannus conosciuti e il primissimo in assoluto ad approdare sul mercato da quando il genere distinto è stato formalmente convalidato
Il mercato dei reperti preistorici sta per testare il peso finanziario di un vero e proprio rebranding scientifico. Il 27 ottobre, Sotheby’s a New York aprirà le offerte per uno scheletro di dinosauro montato di nome Jodi, con una stima pre-asta compresa tra i 6 e i 9 milioni di dollari. Se questo formidabile fossile dovesse risultare familiare ai collezionisti più attenti, è perché lo stesso identico scheletro era stato esposto nel 2023 a Frieze London sotto un’identità completamente diversa. All’epoca, era stato presentato come Chomper, commercializzato come un cucciolo di Tyrannosaurus Rex e corredato di un cartellino del prezzo da ben 20 milioni di dollari. Ora, in seguito a una svolta paleontologica fondamentale, lo scheletro torna all’asta con un nuovo nome, una diversa classificazione della specie e una valutazione nettamente inferiore.
L’esemplare è stato ufficialmente riclassificato come Nanotyrannus, più precisamente appartenente alla specie Nanotyrannus cf. lancensis. Questo cambiamento risolve un lungo dibattito paleontologico: gli studiosi si chiedevano infatti se questi scheletri più piccoli fossero semplicemente dei giovani T. rex oppure una linea evolutiva del tutto separata. Uno studio pubblicato su Nature dagli scienziati Lindsay Zanno e James Napoli ha finalmente chiuso la questione. Analizzando 200 fossili, hanno introdotto il Nanotyrannus come un genere validamente distinto. I marcatori individuali includevano ben 150 differenze morfologiche rispetto al T. rex, il che ha permesso di definire la specie come un predatore veloce e altamente specializzato. Sebbene questa convalida scientifica renda l’esemplare storicamente raro, il vertiginoso calo finanziario rispetto al prezzo richiesto in precedenza illustra una dura realtà nel settore delle aste di dinosauri. L’impareggiabile prestigio culturale del “brand” T. rex rimane il vero motore delle valutazioni più alte, a prescindere da qualsiasi novità in campo scientifico.
Esattamente imponente come dovrebbe essere un killer del Cretaceo di 67 milioni di anni fa, Jodi risale all’età maastrichtiana. Lo scheletro misura circa 2 metri di altezza e si estende per quasi 6 metri di lunghezza. Secondo una stima precedente, l’esemplare è completo al 55% e vanta una serie impressionante di elementi biologici intatti. Tra i reperti fossili figurano un cranio praticamente completo dotato di 35 denti, tutti e quattro gli artigli, un bacino completo, un femore e una clavicola.
Il ritrovamento fisico del fossile fa già parte della moderna leggenda degli scavi. Jodi è stato scoperto nel 2019 nella formazione di Hell Creek, un sito ricco di fossili situato nella contea di Garfield, nel Montana, e trovato dall’omonima Jodi Pierson. In seguito alla scoperta iniziale, il paleontologo commerciale Clayton Phipps ha gestito il processo di scavo, un’estrazione che è stata persino filmata per la serie Dino Hunters su Discovery Channel. Attualmente, l’esemplare è uno dei soli tre scheletri di Nanotyrannus di questo tipo noti alla scienza. Essendo il primo Nanotyrannus ad arrivare sul mercato dopo la conferma scientifica della validità del genere, l’asta di Sotheby’s rappresenta un’opportunità unica nel suo genere per assicurarsi un pezzo certificato di una storia paleontologica appena riscritta.