Sommario
Porsche punta su veicoli su misura a tiratura ultra-limitata dopo il crollo del 99% degli utili operativi alla fine del 2025
Un futuro modello di 911 potrebbe raggiungere un prezzo di partenza di 400.000 dollari o più, utilizzando potenzialmente gli stemmi riservati GT2 o Turbo GT
La divisione Sonderwunsch del brand sta realizzando 15 progetti one-off con prezzi fino a 15 milioni di dollari per compensare le vulnerabilità del mercato di massa
Porsche sta attuando una svolta strategica rivolta ai super-ricchi per proteggere lo storico marchio dalla volatilità dei mercati globali, dagli ingenti costi di elettrificazione e dall’inasprimento delle guerre commerciali. Dopo un catastrofico crollo del 99% degli utili operativi nel terzo trimestre del 2025, il brand ha deciso di abbandonare il modello basato sui grandi volumi, messo a dura prova dai dazi degli Stati Uniti e dall’assalto dei concorrenti locali nel mercato cinese. Al centro di questa strategia di ripresa finanziaria c’è lo studio di un nuovo modello di 911 con un prezzo di partenza pari o superiore a 400.000 dollari. Questa mossa sposta l’obiettivo del marchio esclusivamente verso un’esclusività a bassi volumi e alti margini, per compensare le recenti flessioni degli utili.
Una cifra da capogiro, che rappresenta un salto enorme rispetto all’attuale gamma Porsche. Considerando che oggi la 911 base parte da poco più di 135.000 dollari, Alexander Fabig, vicepresidente del dipartimento prodotto e personalizzazione di Porsche, ha fatto notare che le future 911 di punta potrebbero costare il 200% in più rispetto al modello di ingresso. Basti pensare che la 911 S/C cabriolet, basata sulla GT3, ha un prezzo del 95% superiore a quello della 911 più semplice oggi in commercio, e il modello di punta della precedente generazione 992.1, la 911 S/T, partiva da poco meno di 300.000 dollari. In futuro, le massime espressioni della nuova generazione 992.2 potrebbero rispolverare storiche sigle riservate come GT2 o Turbo GT. La casa automobilistica prevede inoltre un’importante spinta finanziaria con l’arrivo dell’imminente versione di produzione dell’attesissima supercar concept Mission S.
Al di là dei saloni, il marchio sta espandendo con decisione il proprio programma di personalizzazione. Il team interno di customizzazione, noto come Sonderwunsch, sta sviluppando attivamente 15 diversi progetti one-off caratterizzati da cifre astronomiche, che spaziano da poco meno di 2 milioni di dollari fino a 15 milioni di dollari. Fabig ha anche sottolineato un futuro redditizio per le “few-off”: modelli decisamente più rari delle tradizionali edizioni limitate ma non del tutto su misura, proprio come la Flachbau RS svelata a Monterey.
Questa stessa strategia ad alto margine si estende ai modelli storici e ai cataloghi degli optional di serie. Porsche punta molto sugli aggiornamenti in fabbrica per le Carrera GT esistenti, un’operazione che costa ai proprietari tra i 500.000 e gli 800.000 dollari a veicolo. Delle 1.270 Carrera GT prodotte originariamente dalla casa, il brand ha completato il restauro in fabbrica su 11 vetture; 16 sono attualmente in lavorazione e altre 21 sono in lista d’attesa. Anche per i modelli standard esposti in salone gli acquirenti spendono cifre importanti. Secondo i dati di Edmunds, in media una nuova Porsche parte da 81.813 dollari, ma esce dal concessionario con un costo di 128.663 dollari dopo la configurazione. Questo si traduce in circa 46.850 dollari di soli optional per auto: un ricarico inferiore di appena 5.000 dollari rispetto al prezzo totale medio di un’auto nuova venduta nel 2025.