Il nuovo dipinto al caffè di Chase Hall esplora la storia dell'Appalachia nera

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Chase Hall Exhibition Coffee Painting FRESH PAINT Parrish Art Museum FLAG Art Foundation
Courtesy of the artist and David Kordansky Gallery. Photography: Christopher Stach
Chase Hall Exhibition Coffee Painting FRESH PAINT Parrish Art Museum FLAG Art Foundation
Courtesy of the artist and David Kordansky Gallery. Photography: Christopher Stach
Chase Hall Exhibition Coffee Painting FRESH PAINT Parrish Art Museum FLAG Art Foundation
Courtesy of the artist and David Kordansky Gallery. Photography: Christopher Stach

Sommario

L'artista americano Chase Hall ha creato una nuova opera, intitolata “The Affrilachian Mountains” (2026), per la serie espositiva del Parrish Art Museum e della FLAG Art Foundation

L'opera esplora le storie razzializzate del lavoro, delle merci e del commercio attraverso i suoi soggetti e materiali, integrando oggetti trovati e caffè come pigmento

Il dipinto è ora esposto al Parrish Art Museum di New York fino al 25 gennaio 2027

Chase Hall, l’artista americano noto per i suoi dipinti realizzati con caffè appena preparato, ha dichiarato una volta di essere arrivato a estrarre fino a 100 tazzine di espresso per una singola composizione. Questo materiale unico è stato ispirato dalla sua esperienza come barista, ma le campiture ambra e terra bruciata che ne sono scaturite raccontano molto più del suo amore per questa bevanda: lo hanno trasportato attraverso le storie di colonialismo, commercio e lavoro manuale.

Il Parrish Art Museum e la FLAG Art Foundation hanno recentemente invitato Hall a creare un nuovo dipinto per l’ultima mostra FRESH PAINT, in corso fino al 25 gennaio 2027. Nell’opera che ne è derivata, “The Affrilachian Mountains” (2026), Hall ritrae un gruppo di minatori, esplorando il periodo post-abolizione, che ha visto migliaia di afroamericani migrare verso gli Appalachi in cerca di lavoro nelle miniere di carbone.

Come per molte delle energiche figurazioni di Hall, la base impiega acrilico e caffè (preparato e bruciato per ottenere tavolozze intense) su tela non preparata, fatta apparire come se esplodesse di vernice bianca. Questa particolare opera include anche una serie di oggetti trovati (antichi attrezzi agricoli e barattoli arrugginiti che un tempo contenevano caffè, tabacco e liquore al malto) che premono sulle ferite della storia americana nel loro rapporto con le merci, l’estrazione e la razza.

Essendo birazziale, gran parte dell’opera di Hall (che spazia dal personale al generazionale, in visioni di lavoro e tempo libero) dà forma alla dualità, non solo facendo i conti con stati intermedi, ma anche con i codici e le condizioni che sono alla base dell’essere razziale. “C’è un innegabile senso di libertà in queste scene, che pongono l’identità non come serva di confini e classificazioni”, ha scritto il Parrish Art Museum, “ma come spazio di possibilità espansive”.

“Quando analizzo veramente la questione, mi fido di ciò che faccio nel mio studio e di ciò che voglio dire; la mia pratica consiste nel fare spazio al me stesso più giovane, ma anche nel fare spazio a un mondo più aperto, critico e sfumato”, aggiunge Hall in una conversazione con lo scrittore e curatore Ekow Eshun. “Questo è semplicemente il mio posto. Posso urlare contro il mondo e spero che questo metta in atto qualcosa che lo renda migliore di come l’ho trovato”.

L’edizione di FRESH PAINT di Chase Hall è attualmente in mostra a New York.

Parrish Art Museum
279 Montauk Hwy,
Water Mill, NY 1197

Erin Ikeuchi Editor, Hypeart

Erin Ikeuchi is a New York-based writer focused on the intersection of contemporary art and culture. Her work spotlights stories, people and moments powering art’s new league, from icons to underground legends. Her formal background in anthropology informs a curious, cross-cultural eye for art where it’s least expected. Since joining Hypebeast in 2024, where she spearheads art-related content, she’s contributed hundreds of articles, including industry news, features and interviews, alongside serving as lead curator for ‘Under the Same Sky,’ Hypeart’s 2026 exhibition with Bonhams.

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