Apple annuncia i suoi Designers of Tomorrow per il 2026

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Apple Announces Designers of Tomorrow for 2026
Courtesy of Apple
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Apple ha annunciato Parafernalia, Yoonjeong Lee, Salem S. Charabi e Isabel Rower come i quattro vincitori del premio “Designers of Tomorrow” per il 2026.

La notizia è stata svelata in occasione di una mostra organizzata durante l’edizione di quest’anno di Design Miami Paris, dove sono esposti i nuovi lavori dei quattro designer, tutti ispirati al tema “Design for Presence”.

“Ogni opera è un invito a guardare più da vicino e a coinvolgere i sensi”, ha affermato la giurata Jennifer Dunlop Fletcher, curatrice del SFMOMA. “Più che alla spettacolarità, ogni creazione richiama un incontro a tu per tu volto a cogliere i dettagli. Sono proprio questi dettagli a trasformare l’esperienza intima dell’opera in un attimo di profonda concentrazione e presenza.”

Per Parafernalia, studio formato dai designer Sebastián Zorrilla e Genki Matsumura (basati rispettivamente a Monterrey e a Città del Messico), il tema ha suscitato una riflessione sulla convivialità della presenza: per loro si tratta di una “condizione raramente singolare”.

Un concetto che si materializza in MonoAmbiente 1, un pezzo multifunzionale che esplora come forme diverse di presenza – che sia una conversazione o una partita a scacchi – possano convivere all’interno di un unico oggetto.

Da chiuso, i designer descrivono il pezzo come un “paesaggio” caratterizzato da superfici in acciaio inossidabile inciso ad acido. All’interno si trovano degli sgabelli, un tavolo e una scacchiera, in cui un set di pedine è stato realizzato da Matsumura e l’altro da Zorrilla.

Apple annuncia i suoi Designers of Tomorrow per il 2026

The Installation At Design Miami


L’architetto egiziano-danese Salem S. Charabi ha attinto a uno dei modi più antichi di aggregazione. “Siamo tutti attratti d’istinto dalla luce, fin dai tempi dei nostri primi fuochi”, ha affermato; un’intuizione che lo ha portato a esplorare il concetto di lanterna.

Il risultato è The Eminence of Light. Il suo velo è realizzato in carta di banana, sfruttando tecniche giapponesi applicate alla palma egiziana, e si posa su un’impalcatura di fronde di palma da dattero disposte a mano su una base in pietra calcarea scanalata. Ogni listello, largo tre millimetri, è stato spaccato a mano e forato, con le estremità modellate a scalpello in modo da incastrarsi alla perfezione.

Isabel Rower, di base a Brooklyn, indaga ciò che accade quando un oggetto d’uso quotidiano viene realizzato con un materiale non immediatamente riconoscibile. La sua Padded Chair 1860 riprende le proporzioni esagerate dei mobili in cartapesta e degli objets d’art del Settecento e Ottocento, accostando una finitura ultra brillante a una frangia di perline in ceramica disposte lungo la seduta.

“Per me la superficie è uno spazio di curiosità”, spiega Rower. “Chi osserva i miei pezzi non sempre capisce di cosa siano fatti, nemmeno toccandoli. È affascinante quando qualcosa di non immediatamente decifrabile assume le sembianze di un oggetto familiare, come un tavolo o una teiera. Crea una sorta di attrito in grado di farti prendere subito coscienza degli oggetti di cui ci serviamo quotidianamente.”

Per Yoonjeong Lee, designer di base a Seoul, il tema ha rappresentato l’occasione per portare in primo piano quegli oggetti di sfondo spesso trascurati. New Form funge sia da tavolo che da lampada: il paralume è composto da fogli di carta, fissati da tre matite logorate che fungono da chiodi, mentre la base è formata da circa 5.000 fogli sottilissimi di impiallacciatura sovrapposti, un richiamo al suo stile inconfondibile che crea volumi attraverso la ripetizione.

“Volevo interpretare il tema di quest’anno con qualcosa di piccolo e riconoscibile per tutti: un’esperienza condivisa”, spiega Lee. “Questa storia non ha la pretesa di raccontare nulla di epico. Vuole invece gettare un nuovo sguardo su ciò che ci è familiare, per aiutarci a riscoprire ciò che è finito in un silenzioso oblio.”

Il 2026 segna il secondo anno dell’iniziativa, nata in collaborazione tra Apple e Design Miami, con l’obiettivo di offrire un palcoscenico di spicco ai talenti emergenti di tutto il mondo. L’iter di selezione è affidato a una giuria, mentre la mostra conclusiva è curata da Rodman Primack, fondatore della galleria di collectible design AGO Projects, con sede a Città del Messico.

L’esposizione Designers of Tomorrow è in mostra a Design Miami Paris, presso l’Hôtel de Maisons, 51 Rue de l’Université, 75007 Parigi, dal 20 ottobre.

Alice Morby Managing Editor, Hypeform

Alice Morby is a writer and editor based in London. She has spent the past decade writing for some of the world’s leading design and architecture magazines. Alice previously held editor positions at both Dezeen, and Wallpaper*, and has had bylines in major publications including Domus, The Spaces, Design Anthology, and The Guardian. At Hypebeast, she leads on all content relating to design and architecture, and grew the platform's first dedicated design vertical Hypeform.

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