In breve
- Secondo indiscrezioni, SpaceX punta a una quotazione in Borsa a metà giugno, in coincidenza sia con una rara congiunzione tra Giove e Venere sia con il 55º compleanno di Elon Musk, a sottolineare il suo gusto per il simbolismo nelle grandi mosse aziendali.
- La quotazione potrebbe raccogliere fino a 50 miliardi di dollari, con una valutazione vicina ai 1,5 mila miliardi di dollari, posizionando SpaceX per la più grande offerta pubblica iniziale della storia e superando il debutto del 2019 di Saudi Aramco.
- Il nuovo capitale dovrebbe alimentare il programma di esplorazione profonda Starship, espandere la rete satellitare Starlink e sostenere la spinta di Musk verso data center di intelligenza artificiale basati nello spazio, anche se i banchieri avvertono che la tempistica proposta è estremamente serrata.
Le cronache dei media economici internazionali descrivono una IPO di SpaceX che assomiglia più a un teatro cosmico che a un normale debutto a Wall Street. Secondo gli insider, Musk vuole che la quotazione cada a metà giugno, quando Giove e Venere appariranno quasi affiancati nel cielo notturno per la prima volta da oltre tre anni, poche settimane prima che compia 55 anni. Questa scelta planetaria si inserisce in un lungo fil rouge di numerologia e battute interne intrecciate nelle sue decisioni di business, dal famigerato tweet Tesla da 420 dollari all’offerta da 54,20 dollari che ha traghettato Twitter nell’era X.
Dietro lo spettacolo c’è una manovra di capitale molto concreta. Si dice che SpaceX punti a raccogliere fino a 50 miliardi di dollari di nuovi fondi, con una valutazione di circa 1,5 mila miliardi di dollari, più che sufficienti a spodestare l’IPO di Saudi Aramco come la maggiore raccolta di sempre. Quel tesoretto permetterebbe di scalare il sistema riutilizzabile Starship pensato per Marte, densificare la costellazione satellitare già dominante di Starlink e finanziare un audace piano per mettere in orbita data center pronti per l’AI, collegati tramite circa 9.400 satelliti. Banchieri e primi sostenitori sono divisi su quanto sia realistico il traguardo di metà 2026, segnalando la mancata presentazione del prospetto S-1, i tempi strettissimi di un roadshow globale e uno scenario macro segnato da minacce di dazi e nervosismo sui tassi. Ma se Musk riuscirà nell’impresa, la quotazione di SpaceX salderà la nuova corsa allo spazio, l’internet satellitare e l’infrastruttura di AI in un’unica operazione destinata a definire un’epoca.