Schiaparelli inaugura il primo salone permanente in Asia al Landmark di Hong Kong
Un traguardo chiave nella strategia di crescita globale, iperselettiva e ultra‑premium, della maison francese.
In sintesi
- Schiaparelli ha inaugurato la sua prima boutique permanente in Asia al Landmark, a Hong Kong
- Il suo spazio surrealista, accessibile esclusivamente su appuntamento, è stato progettato a quattro mani da Daniel Roseberry
- Questo debutto conferma la strategia della maison: una crescita globale iperselettiva, di altissima gamma e fondata su una profonda intimità culturale
La maison di haute couture francese Schiaparelli ha ufficialmente piantato la sua bandiera in Asia, scegliendo il Landmark di Hong Kong per il suo primo salone permanente nella regione. Questo indirizzo su appuntamento, nel cuore di Central, segna una tappa fondamentale: supera la logica dei pop-up temporanei per offrire un rifugio permanente alla clientela dell’Asia orientale della maison.
Immaginato dal direttore creativo Daniel Roseberry insieme allo studio di architettura Halleroed, lo spazio di 1.700 piedi quadrati abbandona i layout retail tradizionali in favore di un ambiente surrealista e immersivo. Il design rende omaggio alle storiche radici del brand al 21 Place Vendôme, introducendo al contempo audaci provocazioni contemporanee. Tra i dettagli più scenografici spiccano una suite VIP concepita come una residenza privata e un bagno rivestito di mosaici dorati, costruito attorno a un wc in oro massiccio: un omaggio all’eredità della maison nel trasformare oggetti funzionali in opere d’arte.
La CEO Delphine Bellini ha sottolineato l’importanza strategica della città, dichiarando: «Hong Kong occupa da tempo un posto del tutto particolare nel mondo del lusso. È una città in cui raffinatezza culturale, visione internazionale e sensibilità per l’eccellenza artigianale convivono in modo naturale». Con il suo ingresso nel prestigioso ecosistema del lusso del Landmark, Schiaparelli rafforza la propria strategia di crescita iper-esclusiva, privilegiando rarità e intimità culturale rispetto alla scala di massa.

















