Mohammad Limucci reinventa il pianoforte Porochista attraverso la lente delle hypercar
Il pianoforte a coda da concerto ripensato con l’ingegneria delle hypercar e un futurismo biomorfico d’avanguardia.
Sintesi
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Il pianoforte Porochista di Mohammad Limucci ridefinisce il tradizionale pianoforte a coda da concerto applicando un design biomorfico ispirato alle hypercar e i principi dell’ingegneria automobilistica.
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Lo strumento sfoggia una silhouette scenografica in vetro e compositi opachi, integrata da un touchscreen da 20 pollici a filo per notazione digitale e registrazione.
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Premiato agli A’ Design Awards, il Porochista bilancia alla perfezione un’estetica scultorea da supercar con la purezza acustica richiesta dai pianisti professionisti.
Per secoli, il pianoforte a coda è rimasto una silhouette congelata nel tempo, definita da geometrie rigide e lavorazioni lignee tradizionali. Il designer Mohammad Limucci ha infranto questa stagnazione estetica con il Porochista, uno strumento che reimmagina il pianoforte a coda da concerto attraverso la lente dell’ingegneria delle hypercar e di un futurismo biomorfico.
Con una lunghezza prossima ai nove piedi, il Porochista sostituisce le tradizionali impiallacciature con un cocktail ad alte prestazioni di vetro, metallo e compositi nero opaco. Il design guarda dichiaratamente al leggendario Luigi Colani, con transizioni fluide e organiche e una sezione posteriore “fluttuante” che richiama l’aerodinamica attiva di una Pagani o di una Koenigsegg. La base, scandita da vuoti geometrici e tagli angolari, compie l’impossibile: far apparire un oggetto strutturale imponente leggero e pronto a scattare alla velocità della luce.
L’innovazione più sorprendente è l’integrazione impeccabile di un touchscreen da 20 pollici a filo. Lontano dai soli effetti speciali, questo hub digitale serve il virtuoso contemporaneo con funzioni di registrazione, riproduzione e notazione animata, mentre un vano nascosto, attivato al tocco, per gli spartiti preserva la pulizia delle linee minimaliste. Nonostante l’estetica da fantascienza, il Porochista resta il sogno di ogni purista dell’acustica, garantendo che il suo guscio “Supercar” non tradisca mai l’anima “Grand”. Riconosciuto di recente agli A’ Design Awards, questo capolavoro suggerisce che il futuro della musica classica non è un dramma in costume, ma un’opera d’arte ad alta velocità.

















