Blauer festeggia 25 anni con l’installazione immersiva “Family Grammar”
Undici fotografi contemporanei raccontano in immagini la storia intima della famiglia Fusco.
L’etichetta heritage americana Blauer celebra un quarto di secolo di moda a conduzione familiare con Family Grammar, una mostra immersiva presentata alla Triennale Milano.
A cura di Felice Limosani, l’installazione interattiva offre un ritratto intimo della famiglia Fusco, catturato attraverso gli obiettivi di undici fotografi contemporanei. Bruce Weber, James Mollison, David Drebin, Marco Glaviano, Stefano Babic, Richard Phibbs, Branislav Simoncik, Carlo Miari Fulcis, Rosi Di Stefano, Peter Heck e Riccardo Vimercati raccontano ciascuno i cinque membri della famiglia con linguaggi visivi distinti. Insieme, le opere costruiscono una narrazione stratificata e trasformativa che ripercorre il viaggio venticinquennale di Blauer e il suo successo duraturo.
Allestita all’interno del Salone d’Onore, Family Grammar guida i visitatori in un viaggio nel tempo attraverso fotografie e installazioni sonore, esplorando l’impatto culturale di Blauer tanto nei territori americani quanto in quelli italiani.
A completare il percorso ci sono quattro giacche di pelle tratte dall’archivio personale di Enzo Fusco, reinventate da Chiara Perano e Francine. Dipinte a mano con motivi floreali, diventano un tributo celebrativo all’eredità della famiglia Fusco.
I 25 anni di Blauer con Family Grammar debutteranno il 16 gennaio nel Salone d’Onore della Triennale Milano. Per l’occasione, Hypebeast ha incontrato Enzo Fusco per approfondire il significato di questo anniversario.
Che cosa significa per Blauer festeggiare il 25° anniversario?
“È sicuramente un traguardo molto importante per tutta la mia famiglia. È il riconoscimento non solo che il lavoro portato avanti finora ha avuto un senso, ma anche che la direzione intrapresa sta dando i risultati che speravamo. Essere presenti da 25 anni in un mercato volatile come quello della moda è tutt’altro che scontato, e ogni passo è il risultato di uno studio meticoloso ma, onestamente, anche di qualche colpo di fortuna.”
Come si è evoluto il codice estetico di Blauer in questi 25 anni?
“Si è evoluto in modo significativo, e nella mostra fotografica che presenteremo alla Triennale di Milano il prossimo 16 gennaio questa evoluzione si percepisce in ogni singolo scatto delle campagne pubblicitarie che hanno raccontato la storia del brand nel momento stesso del suo sviluppo. Da marchio dalla spiccata ispirazione americana, è diventato un’etichetta molto più contemporanea, moderna e urbana — “cool”, come direbbero i giovani.”
In che modo l’installazione di Milano racconta questo anniversario?
“L’installazione si ispira al concetto di “famiglia”, in questo caso la famiglia Fusco, che rappresenta pienamente anche l’azienda dietro il brand Blauer. È un racconto fotografico che, attraverso il lavoro di dieci maestri della fotografia internazionale, esprime l’idea di famiglia nel suo significato più alto e romantico: la capacità di creare armonia permettendo a ogni elemento di avere il proprio ruolo senza dissonanze, come un’orchestra che emoziona il pubblico grazie al contributo condiviso e corale di tutti i suoi elementi. Per questo le immagini di tutti i fotografi — che trovano la loro massima espressione nell’ultima campagna pubblicitaria firmata dal maestro Bruce Weber — si ricompongono in un’installazione orchestrale di 40 elementi fotografici ordinati e potenti.”
Come pensate di portare il brand ancora oltre questo traguardo?
“Non passo troppo tempo a pensare al futuro perché voglio godermi il presente il più possibile, ma mentirei se dicessi che non spero di vedere il brand festeggiare il 50°, il 60° o persino il 100° anniversario. Scherzi a parte, spero che Blauer possa continuare a proseguire con orgoglio lungo la propria strada e affermarsi sempre di più sui mercati internazionali, collezionando successi senza troppa ansia da prestazione per il futuro. La mia vittoria più grande è avere la mia famiglia al mio fianco per celebrare insieme a me questo importante traguardo, insieme a tutto il team che ci sostiene e lavora con noi. I sogni sono la linfa vitale dell’esistenza e la forza propulsiva dell’invenzione e della realizzazione personale e, nel mio caso, sono anche una fonte di eterna giovinezza.”



















